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Fai, completato il restauro del chiostro del convento di San Vito a Marigliano

Martedì 5 Luglio 2022
Fai, completato il restauro del chiostro del convento di San Vito a Marigliano

Sono stati completati e presentati al pubblico i lavori di restauro del chiostro interno del Convento di San Vito a Marigliano. Il convento, risalente al XV secolo e affidato ai Frati Minori Osservanti nel 1496, nel 1870 fu soppresso divenendo di proprietà pubblica e durante un’epidemia di colera fu adibito a lazzaretto. Dall’inizio del Novecento è tornato alla sua funzione originale e oggi ospita una piccola comunità di frati. Attorno al chiostro, con colonne in pietra sormontate da capitelli dorici e con il pozzo a indicarne il centro, si aprivano le celle dei frati, il refettorio e la chiesa rinascimentale, poi ridecorata in epoca barocca.

Il Convento di San Vito è stato votato da 17.626 persone al 9° censimento “I Luoghi del Cuore”, il progetto per i luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS in collaborazione con Intesa Sanpaolo, nel 2018. Un risultato reso possibile anche grazie all’impegno dei volontari della Delegazione FAI di Napoli e del Gruppo FAI di Nola, che ha consentito alla provincia Napoletana del Ss. cuore di Gesù dei frati minori di Napoli, proprietaria del convento, di presentare un progetto per il piccolo chiostro di San Vito a Marigliano sul Bando che il FAI, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, lancia dopo ogni edizione del censimento e di accedere a un contributo economico di 24.000 euro per il restauro del chiostro. A questo si sono aggiunti i contributi di tanti fedeli e cittadini che hanno a cuore il luogo ed è stato possibile completare il lotto di interventi che si è concentrato sul recupero del pozzo e del chiostro porticato.

Il contributo del FAI si innesta in un più ampio programma di interventi proposto per l’antica fabbrica conventuale dall’Ordine dei Frati Minori di Napoli. Il progetto organico di recupero del monumento, avviato dai frati francescani e firmato dallo Studio Noema di Napoli, approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli, prevede il ripristino dei materiali e dei colori, l’eliminazione delle superfetazioni e il riuso degli spazi. La progettazione e l’esecuzione degli interventi di restauro artistico sono ad opera della “Società Arco Restauri”. L’intervento complessivo per il Convento di San Vito, assume particolare rilevanza per l’interesse manifestato da altri soggetti finanziatori, ognuno concentratosi su un differente lotto funzionale; tra questi, oltre al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS con Intesa Sanpaolo, la Regione Campania e la comunità stessa dei Frati Minori di Marigliano.

Il lotto d’intervento finanziato grazie al progetto “I Luoghi del Cuore” si è concentrato sul vero fulcro compositivo del complesso conventuale: il chiostro porticato, attiguo alla chiesa, e il pozzo. Il chiostro, a pianta rettangolare, è suddiviso da 12 arcate a pieno centro sorrette da colonne. Al centro vi è un pozzo in piperno con l’emblema dei Francescani; lungo le pareti vi sono interessanti frammenti lapidei rinascimentali e barocchi e gli stemmi maiolicati dell’Ordine (1761) e del Convento (1843). Lo stato di conservazione del pozzo in ignimbrite campana e delle colonne in pietra calcarea del porticato, risultava precario. Le opere erano decisamente compromesse da fitti strati di calcare sotto i quali era evidente la fragilità della compattezza della materia che tendeva a sfarinarsi. L’esposizione alle intemperie, causata dalla mancanza di protezione superficiale e dalla grande porosità della pietra, hanno facilitato il progredire dell’attacco biologico che ne ha caratterizzato il rapido degrado. Le superfici riportavano macchie di umidità di risalita nella zona del campanile e dalla cuspide piramidale e, in misura più contenuta, esfoliazioni e mancanze nella zona a Nord del chiostro. Dall’analisi della superficie pavimentata del chiostro emergevano fenomeni di degrado legati alla presenza diffusa di vegetazione e macchie da dilavamento/umidità di risalita. A seguito degli interventi di restauro finanziati dal FAI con Intesa Sanpaolo, la condizione di forte degrado iniziale, denunciata in fase di progettazione, è stata bloccata attraverso una serie di operazioni che hanno permesso la corretta conservazione dei manufatti. Sono stati successivamente avviati due ulteriori lotti di intervento, uno ancora in corso e uno terminato: il primo si concentra sul recupero funzionale del dormitorio al secondo piano del convento, da adibire a struttura di accoglienza religiosa, possibile grazie al finanziamento di 200.000 euro di Regione Campania nell’ambito del Bando per la fruizione turistica dei Santuari; il secondo, terminato a maggio, ha visto il restauro dei prospetti esterni del Convento, grazie al finanziamento dall’Ordine Religioso con i benefici fiscali introdotti dalla Legge n. 160 del 2019.

«Il progetto finanziato dal FAI” - spiegano l’ing. Marco Esposito dello studio Noema e il restauratore Aldo Guida della Società Arco Restauri - ha previsto un restauro conservativo e funzionale del chiostro Francescano. Dopo aver effettuato le azioni preliminari di pulitura e pre-consolidamento è stato effettuato il reintegro delle parti distaccate e la successiva stuccatura con malte a base di calce ed inerti, studiata per l’occasione con granulometrie e cromie adatte. Successivamente è stato effettuato il consolidamento a base di silicato d’etile e la protezione finale».

Padre Giuseppe Sorrentino, Guardiano del Convento di San Vito a Marigliano e Vicario Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori di Napoli, ritiene che “grazie al contributo del FAI sarà possibile favorire una rinascita del convento, accrescendone la funzione sociale e di accoglienza. «Tale auspicio si è in realtà già in parte avverato. Padre Giuseppe, infatti precisa che: “successivamente alla comunicazione dell’avvio dei lavori, finanziati grazie al contributo di FAI e Intesa Sanpaolo per “I Luoghi del Cuore”, negli scorsi mesi, abbiamo ottenuto altri fondi, grazie a una serie di iniziative e abbiamo così potuto restaurare anche le arcate del chiostro e le pareti perimetrali. Inoltre, un angolo del chiostro è stato descialbato, rivelando tracce di affreschi conservati sotto la superficie; l’intero chiostro è stato inoltre dotato di una nuova e più efficiente illuminazione. La presenza delle associazioni che tengono vivo il chiostro organizzando numerose attività e iniziative culturali, contribuirà di certo a valorizzare questo luogo tenendo alta l’attenzione ai suoi bisogni al fine di proseguire nel restauro delle parti che ancora necessitano di recupero».

«Un altro importante traguardo del censimento dei Luoghi del cuore che testimonia ancora una volta il grande lavoro e l'attenzione quotidiana del FAI al nostro meraviglioso territorio, e che permetterà a tutti di ammirare il bellissimo chiostro interno del Convento di San Vito a Marigliano. - spiega Michele Pontecorvo Ricciardi, Presidente del FAI Campania - Siamo particolarmente orgogliosi di inaugurare questo nuovo restauro che restituisce al convento l’antica bellezza e una nuova luce. Desideriamo che sia una festa per le oltre 17mila persone che con entusiasmo e partecipazione hanno dato il loro voto per sostenere uno dei luoghi del cuore FAI più amati del nostro territorio. Per tutti noi è motivo di grande gioia e ci incoraggia nel proseguire in un percorso sempre più attivo e dinamico nella tutela del nostro meraviglioso patrimonio artistico e storico».

Il censimento “I Luoghi del Cuore”

Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne il futuro è lo scopo de I Luoghi del Cuore, progetto lanciato dal FAI nel 2003 e promosso in collaborazione con Intesa Sanpaolo che si propone di coinvolgere concretamente tutta la popolazione e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Attraverso il censimento - che si tiene negli anni pari - il FAI sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze per salvaguardare i luoghi cari ai cittadini; ma il censimento è anche il mezzo per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di alcuni beni votati. Dopo il censimento, infatti, FAI e Intesa Sanpaolo finanziano direttamente una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. I Luoghi del Cuore, dalla prima edizione a oggi, ha permesso di varare 139 interventi a favore di luoghi grazie alla fattiva collaborazione con le istituzioni. Ancora più numerosi sono gli effetti virtuosi innescati dell’iniziativa, che hanno portato al recupero di beni grazie alla mobilitazione di pubbliche amministrazioni e privati cittadini.

L’undicesima edizione del censimento è ora in corso. Fino al 15 dicembre 2022 sarà possibile votare e far votare i propri Luoghi del Cuore su www.iluoghidelcuore.it oppure utilizzando i moduli cartacei di raccolta firme, scaricabili dal sito.

Per ulteriori informazioni: www.iluoghidelcuore.it

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