L'universo dei «femminielli» di Fortunato Calvino alla Sala Assoli

Martedì 24 novembre (ore 20:30) in occasione del 30ennale di Sala Assoli in anteprima assoluta il drammaturgo e regista Fortunato Calvino presenterà due suoi nuovi lavori dedicati al tema dei “femminiélli”. Verrà proiettato il film documento “La tarantina” e debutterà la mise en space Pelle di Seta con Massimo Finelli, Carlo Di Maio, Stefano Airota e Antonio Clemente. Di entrambi i lavori Calvino ne cura la regia e saranno rappresentati dal 24 al 26 novembre alla Sala Assoli di Napoli.



«Sono venticinque anni che presento i miei testi alla Sala Assoli – spiega Fortunato Calvino - ho iniziato nel 1990 con La Statua, e sono ventotto anni che vivo ai Quartieri Spagnoli e l’universo dei “femminiélli” mi ha sempre affascinato e quale migliore occasione per portare in scena il loro mondo, che in parte ho descritto nel mio testo Vico Sirene, ma è talmente variegata e complessa questa realtà che ho deciso di approfondirlo realizzando un video dove “La tarantina”, ci racconta del suo arrivo a Napoli, subito dopo la guerra. La Napoli di allora vista con gli occhi di un ragazzino ancora minorenne e il suo avvio alla prostituzione, la persecuzione della polizia, la sua partenza per Roma, dove ha vissuto la sua personale e trasgressiva dolce vita conoscendo Pasolini, Fellini, Laura Betti e Parisi. Un film documento sulla Tarantina, che nonostante i suoi anni (78), è straordinariamente vitale».[Una scena di Pelle di Seta.Foto di Renato Esposito]Una scena di “Pelle di Seta”.Foto di Renato Esposito



Sul tema dei “femminièlli” interverranno il prof. Paolo Valerio e il drammaturgo Fortunato Calvino. Il Film documento è stato prodotto dall’Università degli studi di Napoli Federico II (SINASPI – Servizio Anti-Discriminazione e Cultura delle Differenze) – Metastudio89 – Realizzazione Audiovisiva (CSI-SAM)



Nella seconda parte della serata del 24 novembre, sarà presentato un inedito di Fortunato Calvino, in forma di mìse en espace: “Pelle di Seta” scritto e dedicato a un personaggio che l’autore spesso incontrava alla stazione di Napoli: – alto, capelli tirati all’indietro, rossetto e fard su un viso deturpato dalla droga, si aggirava disperatamente alla ricerca di sesso per pochi spiccioli.
Lunedì 23 Novembre 2015, 18:19
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