Floridiana, festival color giallo Napoli

Da giovedì la terza edizione della kermesse

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di Ugo Cundari
Lunedì 20 Maggio 2024, 21:38
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Al via giovedì alle 12 il taglio del nastro al museo Duca di Martina alla Floridiana della terza edizione del «Festival del giallo», in programma fino a domenica. «È ora che alla città sia riconosciuto il primato di metropoli naturalmente portata al mistero e al crime. Qui, come in nessuna altra parte del mondo, in spazi stretti si urtano classi sociali ricche e povere, e per questo motivo si scatenano con facilità passioni ed emozioni. In fondo il genere giallo non è altro che la narrazione di stati d’animo che accomunano tutti, perché siamo tutti un po’ gelosi e invidiosi, tutti siamo inclini alla vendetta, pronti a scattare di fronte alle ingiustizie. Napoli è capitale del giallo per la sua conformazione topografica», dice Maurizio De Giovanni, tra gli ospiti della kermesse venerdì, che a proposito dei tanti festival letterari partenopei sottolinea: «Basta con quelli per pochi eletti, i festival devono essere popolari, devono saper parlare a tutti, capacità che è il momento di considerare non più di serie inferiore».

Giovedì i lavori si apriranno alle 15 con l’esposizione, a cura di Mario Punzo e Alessandra Vitelli, degli 11 manifesti d’autore, relativi ai più importanti degli eventi previsti, realizzati dalla Scuola italiana di Comix, si prosegue con un incontro tra Titti Marrone, Martin Rua e Anna Vera Viva in cui si parlerà dell’anima nera di Napoli. «È grazie a iniziative come queste, e grazie al grande contributo che negli ultimi anni ha dato De Giovanni, che si possono raccontare i misteri e i crimini della città senza che questa narrazione contribuisca a luoghi comuni e pregiudizi», dice Marrone. Dalle 16 in poi si parlerà della morte, ancora misteriosa, di Lady D con Annalisa Angelone, che al caso ha dedicato un libro, poi si intenterà un processo per plagio ad Agatha Christie. Alle 22, come ogni sera, la chiusura con un’esibizione jazz e una degustazione di vino. «Rispetto all’anno scorso il numero di turisti arrivati a Napoli è aumentato del 20%, tra questi ci sono anche quelli che vengono in città per il turismo letterario, quello che ha come luoghi di riferimento le strade, i palazzi, i musei dove sono ambientate le storie e le vite di chi racconta la città. Sul turismo letterario, di qualità, grazie anche al festival del giallo, puntiamo sempre di più», dice Teresa Armato, assessore al Turismo e alle attività produttive del Comune.

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Per Ciro Sabatino, fondatore e organizzatore della kermesse, uomo incubatore di idee e progetti (a lui si deve anche la nascita della libreria IoCiCto): «A chi storce il naso perché quest’anno siamo al Vomero ricordo che uno dei più grandi giallisti, Attilio Veraldi, è stato autore di quel romanzo straordinario, a metà tra spy story e thriller, che è Il vomerese». Ospiti dalla Spagna Carmen Mola e Susana Martin Gijon, entrambe per la prima volta in Italia. La prima, considerata la Elena Ferrante iberica prima di scoprire che si tratta di un collettivo maschile, venerdì parlerà del suo La bestia (Salani), Gijon domenica di 1580: morte a Siviglia (Ponte alle grazie). Tra gli italiani, attesi Massimo Carlotto e Carlo Lucarelli sabato, Luca Crovi domenica.

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