Giovani e Lavoro, buone pratiche per il riuso degli spazi a Frattamaggiore

frattamaggiore. opportunità di lavoro con villa laura, abbandonata da anni
di Rosalba Avitabile

FRATTAMAGGIORE - “Giovani e Lavoro – buone pratiche per il riuso degli spazi”, è stato il tema discusso nella piazzetta Durante, puntando il dito sulle esperienze nazionali di rigenerazione di spazi urbani e del ruolo di Cantiere Giovani per lo sviluppo di politiche giovanili a Nord di Napoli. All’iniziativa promossa da Cantiere Giovani è intervenuto: il direttore della Rete Nazionale ITER, Marco Mietto, il quale ha illustrato “La Grande Bellezza”, un progetto che supporterà 5 start-up culturali giovanili in 5 regioni italiane, tra queste, una nascerà in Campania, a Frattamaggiore, in collaborazione con Cantiere Gioviani, il professore. Giovanni Campagnoli, direttore di Politichegiovanili.it e consulente per le regioni Piemonte e Lombardia in materia di Politiche Giovanili.

Campagnoli ha riportato importanti esperienze di riuso di spazi abbandonati in Italia, ricordando che nel nostro Paese esistono circa 2 milioni di spazi inutilizzati. Spazi che, se fossero riconvertiti per imprese e start-up giovanili, potrebbero rappresentare una risposta concreta alla disoccupazione che colpisce i giovani, puntando sulla loro voglia di creatività e innovazione. Successivamente è intervenuta la prof Maria D’Ambrosio, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli ex-assessore alle Politiche sociali di Frattamaggiore, che ha introdotto esempi e riflessioni su spazi riutilizzati grazie alla creatività e all’ingegno di chi ha voglia di trasformare luoghi degradati in luoghi vissuti e partecipativi. L’intervento conclusivo è stato di Pasqualino Costanzo di Cantiere Giovani, che ha presentato “Piazzetta Durante”, una sperimentazione sociale, culturale e artistica, esempio virtuoso nell’area a nord di Napoli.

Ha dichiarato a margine dei lavori Pasqualino Costanzo: «Siamo in uno spazio privato ed offriamo servizi pubblici utili alla collettività, e soprattutto rispondiamo a bisogni concreti di prevenzione e contrasto del disagio minorile. Collaboriamo da anni con i servizi sociali del comune di Frattamaggiore per evitare che i ragazzi si trovino in situazioni di evasione scolastica e microcriminalità. L’unica cosa che chiediamo da anni al comune di Frattamaggiore è di contribuire ai costi di fitto della struttura. Non è una richiesta onerosa per il Comune: basti pensare che se solo uno dei ragazzi che seguiamo entrasse in un programma di tutela, costerebbe alla collettività tre volte la somma del fitto della struttura. Poi ci sarebbe anche la soluzione degli spazi pubblici da rigenerare, ad esempio Villa Laura, una struttura inutilizzata a Frattamaggiore che potrebbe implementare il nostro intervento e garantire un polo per lo sviluppo sociale e di orientamento formativo e lavorativo per i giovani».

Nell’ultima fase dell’incontro si è parlato proprio di Villa Laura, con la presenza di diversi referenti di associazioni e del consigliere comunale Pasquale Aveta, che sta seguendo per il comune di Frattamaggiore la procedura per il possibile affidamento del bene. Il Comune ha lanciato un bando per l’affidamento e il riutilizzo di Villa Laura con finalità sociali e culturali per i giovani, che scade il 12 marzo. Si è discusso di alcuni criteri per la valutazione delle proposte progettuali. In particolare ci si è confrontati sulla richiesta di 20.400,00 euro annui, a titolo di onere concessorio, che il Comune avanza agli enti che si candidano alla rigenerazione del bene. Le Associazioni avrebbero preferito che l’Amministrazione riconoscesse il valore e l’utilità dei servizi gratuiti offerti ai cittadini, anziché chiedere una quota di 1.700 € al mese, richiesta che esclude gran parte di esse. Questo canone costringerà, inoltre, gli enti che partecipano a pensare innanzitutto a quali attività a pagamento programmare, così da produrre quell’utile necessario per pagare la locazione. Si rischia così di mettere in secondo piano gli interventi socio-culturali per lo sviluppo dei giovani, come previsto dagli obiettivi del bando di Villa Laura. Su questa criticità rilevata dalle associazioni è intervenuto il Consigliere Aveta, che ha dichiarato che l’Amministrazione considererà anche l’ipotesi di valorizzazione dei servizi offerti. Resta però il bando, che parla esplicitamente di fitto annuale di 20.400,00 euro.
Martedì 27 Febbraio 2018, 13:38
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