Andò è il nuovo direttore del teatro Mercadante: «Nel mio progetto Servillo e Martone»

di Maria Pirro

«I teatri devono avere un'anima. Nell'accettare l'incarico voglio assolvere a questo compito: dare un'anima al Mercadante». Lo dice il neodirettore Roberto Andò, ieri eletto all'unanimità dal consiglio di amministrazione dello Stabile di Napoli.

Dal primo gennaio 2020 subentra a Luca De Fusco. Con quale linea progettuale?
«Napoli ha raggiunto risultati importanti, è espressione di una comunità teatrale e umana unica: mi occorre un tempo di elaborazione per esaminare con calma diversi temi ed entrare con delicatezza nelle questioni. Lo faccio sicuramente con gioia. Ma il problema generale oggi è quale senso da dare ai teatri: a volte sono diventati macchine che si ammantano di una certa pompa o, in altre parole, una specie di grande serra, non più in grado di comunicare fino in fondo».
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Giovedì 4 Luglio 2019, 07:30
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