Kaufmann ai Girolamini sedotto
dagli spartiti di Gesualdo e Scarlatti

Foto di Antonio Di Laurenzio
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di Pietro Treccagnoli

Ha messo i guanti e ha sfogliato con religiosa attenzione i preziosi spartiti che sono conservati nella Biblioteca dei Girolamini, leggendo con avidità le note delle opere di Carlo Gesualdo e di Alessandro Scarlati, reliquie musicali scampate al saccheggio degli anni più bui. Jonas Kaufmann non ha resistito al richiamo di uno dei tesori di Napoli più segreti, cara a Giambattista Vico.

Questa mattina, insieme alla compagna Christiane a un'amica, turista mai per caso, ma comunque in incognito, si è fermato nelle sale recuperate del grande convento degli Oratoriani per ammirare testi antichissimi. A fare da ciceroni il direttore Raffaele De Magistris e la bibliotecaria Maria Rosaria Berardi. 

«E' un luogo unico al mondo» ha commentato «e dimostra anche la grande apertura mentale dei religiosi di quegli anni che hanno accolto nelle loro mura testi scientifici e filosofici di ogni tipo, magari anche in contrasto con i loro dogmi». Il grande tenore è rimasto conquistato anche dal fscino di san Gennaro. Ammirando, dalle finestre dei Girolamini, la facciata del Duomo e la cupola della Cappella del Tesoro ha voluto conoscere tutta la storia del miracolo che si compirà lunedì prossimo.
Martedì 13 Settembre 2016, 17:48 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2016 22:08
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