L'Università L'Orientale ricorda l'archeologo Pesando il 29 novembre

’Orientale dedicherà alla memoria dello studioso la giornata di studi

Il professore Fabrizio Pesando
Il professore Fabrizio Pesando
di Vincenzo Cimmino
Martedì 28 Novembre 2023, 14:26
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L’Università degli Studi di Napoli L’Orientale ricorda il professor Fabrizio Pesando. Pesando, Ordinario di Archeologia classica, è prematuramente venuto a mancare l’11 agosto scorso a San Benedetto del Tronto. La sua scomparsa, dovuta a una lunga malattia, ha scosso il mondo della ricerca.

L’Orientale dedicherà alla memoria dello studioso la giornata di studi prevista per domani, 29 novembre, “Gli allievi e i colleghi per Fabrizio Pesando: ricerche archeologiche tra il Tirreno e l’Adriatico”. L’appuntamento è alle 9 nella Sala Conferenze sita al II piano di Palazzo Corigliano, in piazza san Domenico Maggiore.

Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore Roberto Tottoli, la giornata si dividerà in tre parti. Dopo una serie di relazioni introdotte dal professor Andrea Manzo e il coffee break, avrà inizio la prima tavola rotonda coordinata dal professor Matteo D’Acunto. Dopo la pausa pranzo giornata terminerà con la seconda tavola coordinata dal professor Marco Giglio.

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«Pesando lascia un grande vuoto, – dichiara il Magnifico Rettore dell’Università di Napoli L’Orientale Roberto Tottoli – le sue attività di scavo e di ricerca sono state fondamentali per noi, che coniughiamo l’archeologia italica con quella di Asia e Africa. Era un punto fondamentale. Ricordo anche il suo impegno istituzionale, è stato sia uomo di campo, di ricerca, di scavi archeologici e uomo anche delle istituzioni. Ultimo dato da ricordare è il grande garbo personale che lo rendeva unico anche nei rapporti umani.

Una figura di grande equilibrio in tutto ciò che accadeva all’università. La malattia prima e poi questa tragica scomparsa hanno privato una figura importante in tutti questi ruoli».

Fabrizio Pesando è nato a Ivrea il 23 gennaio 1958. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia a Perugia, ha conseguito nello stesso ateneo il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia. Già negli anni perugini, seguito da Filippo Coarelli, ha iniziato a occuparsi di Pompei, città a cui ha dedicato molti dei suoi studi.

«I suoi ampi interessi di studio hanno spaziato dall’edilizia domestica greca e romana all’urbanistica antica, – commenta il professor Matteo D’Acunto, Professore di Archeologia all’Università L’Orientale  – dal fenomeno dell’ellenismo e della sua ricezione a Roma alla romanizzazione, in particolare della Spagna, e in generale alla storia dell’arte e dell’iconografia romana, fino ad un’approfondita conoscenza di Pompei, con studi che sono diventati un punto di riferimento internazionale sulle città vesuviane sepolte dall’eruzione. Il suo spessore culturale e la grande padronanza delle fonti antiche gli hanno permesso di spaziare su una molteplicità di aspetti del mondo romano. Il suo magistero e il suo spessore di studioso e ricercatore, che hanno così profondamente segnato gli studi dell’archeologia classica in Italia e a livello internazionale, così come la sua umanità ed entusiasmo mancheranno tanto agli studenti e alla comunità scientifica tutta».

A lungo docente presso diversi atenei italiani, è giunto all’Università di Napoli L’Orientale nel 2001. Direttore della rivista "Vesuviana. An International Journal on Pompeii and Herculaneum" da lui fondata nel 2009, dal 2010 al 2017 è stato direttore responsabile della rivista "AION. Annali dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Sezione Storia Antica e Archeologia". Dal 2018 al 2021 è stato direttore della rivista "Newsletter di Archeologia".

Dal 2022 è stato Direttore della serie Approfondimenti del parco archeologico-naturalistico di Cupra Marittima, serie a carattere scientifico-divulgativo per la valorizzazione del territorio cuprense. Numerose le sue attività archeologiche sul campo, come a Pompei, Ercolano, Alba Fucens e Paestum. Dal 2006 ha concentrato le sue ricerche sul litorale adriatico, occupandosi di Cupra Marittima.

A Cupra, dove era stato nominato Direttore del tavolo tecnico del Parco Archeologico-Naturalistico, è stato presente fino all’ultimo. Ancora a luglio, infatti, si ricava sul campo per dialogare con i suoi colleghi e i suoi studenti, nonostante le difficoltà fisiche.

«La scomparsa del collega Fabrizio Pesando, studioso di archeologia romana di alto profilo, – dichiara il professor Antonio Rollo, Presidente del Collegio dell’area didattica di Antichistica dell’Università L’Orientale – apprezzato a livello nazionale e internazionale per ampiezza di competenze e rigore di metodo, è stata una grave perdita in seno all'antichistica del Dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo de L'Orientale. Viene meno con lui una delle più solide figure di riferimento nel campo degli studi archeologici che l'Ateneo potesse vantare. Il dolore di non avere più con noi il nostro amico e collega e il rammarico forte di non poter più contare sul suo infaticabile impegno professionale si uniscono all'ammirazione per l'uomo, che in tutto il lungo periodo della malattia non ha mai ceduto alla fragilità delle sue condizioni ma ha continuato a spendersi fino all'ultimo giorno, con formidabile forza di volontà, per la ricerca e per gli allievi. Ad essi non ha mai fatto mancare la sua voce di professore autorevole e benvoluto. Proprio nel ricordo dei molteplici aspetti della sua figura di docente e studioso i colleghi e gli allievi hanno organizzato, per il 29 novembre, un incontro a Palazzo Corigliano, che prende il titolo dall'area nella quale le ricerche di Pesando si sono mosse, tra il Tirreno e l'Adriatico, con relazioni connesse ai suoi studi e due tavole rotonde che cercheranno di metterne in luce la fecondità delle ricerche».

Parteciperanno alla giornata, tra gli altri, Andrea Manzo, Roberta Giunta, Michele Bernardini, Emanuele Greco, Andrew Wallace-Hadrill, Paolo Braconi, Angela Bosco, Irene Bragantini, Giuseppe Camodeca, Luca Cerchiai, Andrea D’Andrea, Filippo Demma, Anna Maria D’Onofrio, Enrico Giorgi, Giuseppe Lepore, Fausto Longo, Ignazio Tantillo, Gabriel Zuchtriegel, Michele Stefanile, Dora D’Auria, Lara Anniboletti, Simona Formola, Laura Ficuciello, Stefano Iavarone, Domenico Oione, Domenico Garzillo, Ilaria Di Tano e Chiara Mattei.

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