L'ultimo tesoro del Mann: sotto la moquette riecco i mosaici

di Davide Cerbone

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Cinquanta metri di passeggiata nel mito. Un percorso incantato, in cui ogni passo in avanti è un salto all'indietro nei secoli. Il «Mann at work» (così, con un calembour anglofono, i dipendenti hanno ribattezzato il Museo archeologico in continuo divenire) ritrova grazie al cantiere il suo tappeto magico. E si prepara a viaggiare nel tempo. Celata per quarant'anni sotto il legno e la moquette, infatti, riemerge una composizione di mosaici di epoca romana, riportata alla luce dai lavori che il 30 maggio restituiranno al pubblico la sezione Magna Grecia. In tutto diciannove stanze, circa 500 metri quadri, rivestite con pregiatissimi pavimenti recuperati nelle campagne di scavo a Pompei (Villa dei Papiri e Villa di Diomede), Ercolano, Stabia, Capri e in altri luoghi della Campania, databili tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.. Insomma: il paradiso al secondo piano.
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Sabato 16 Febbraio 2019, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 16-02-2019 12:16
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