Mann e Pompei all'Ermitage, oltre 200 opere in Russia

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di Rossella Grasso

Napoli e la Campania protagonisti all'Ermitage. È stata inaugurata a San Pietroburgo la mostra «Dei, Uomini, Eroi» la più importante mai realizzata su Pompei e sulle città vesuviane, grazie ai capolavori che i due partner italiani - il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, forziere di testimonianze delle città sepolte dal Vesuvio nel 79 a.C. e il Parco Archeologico di Pompei - hanno concesso alla luce dell'accordo di collaborazione sottoscritto nel 2017 con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Per il taglio del nastro accanto al direttore Generale del Museo Ermitage Michail Piotrovsky, anche il direttore del Mann Paolo Giulierini e l'ambasciatore italiano in Russia Pasquale Terracciano.
 


Sono oltre 200 le opere portate in Russia per la mostra. Nel corridoio sopraelevato sono esposti per l'occasione documenti storici - foto ottocentesche,stampe antiche, volumi e acquarelli su Pompei e gli scavi in corso a quel tempo e una selezione di circa 70 opere di proprietà dell'Ermitage, in gran parte mai esposte prima d'ora, provenienti dalle antiche città vesuviane. «Siamo orgogliosi di aver portato per la prima volta una mostra epocale su Pompei all'Ermitage - ha commentato Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale - Si tratta in fondo di quei tesori che determinarono la rinascita del gusto per l'antico, il Neoclassicismo, di cui la mostra di Canova in corso al Mann, promossa con il Museo Ermitage, da' conto. In questo quadro europeo si deve cogliere pertanto l'operazione culturale che lega Napoli e San Pietroburgo, intimamente connesse anche dalla musica e dall'architettura settecentesca, con sviluppi futuri che vanno ben oltre le esposizioni».
Sabato 20 Aprile 2019, 18:50
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