Massimo Troisi, San Giorgio a Cremano città museo: sette panchine per sette scene dei film

Venerdì 10 Gennaio 2020
Sette panchine per sette scene dei film di Massimo Troisi. Saranno dipinte a partire da lunedì 13 gennaio dal noto vignettista Giuseppe Avolio, noto come Peppart e diventeranno le originali opere d'arte a cielo aperto che adorneranno via De Lauzieres. 

Il progetto, voluto dall'amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, attraverso l'assessore alla Cultura, Pietro De Martino, rientra nelle iniziative collaterali del Premio Massimo Troisi, su proposta del direttore artistico Gino Rivieccio.



Le scene sono tratte dai film: Ricominicio da tre, Scusate il Ritardo, Non ci resta che piangere, Pensavo fosse amore invece era un Calesse e Il Postino e saranno vignettate con alcune caricature dei personaggi principali delle pellicole. Oltre a Troisi infatti saranno dipinti Roberto Benigni, Lello Arena e altri.



«Le panchine a tema Troisi rappresentano un ulteriore omaggio che la Città di San Giorgio a Cremano intende fare al grande Massimo - spiega il sindaco Giorgio Zinno - e rientra nel progetto più ampio che sta trasformando la città in un vero e proprio museo itinerante a lui dedicato, dando un'identità sempre più forte al territorio che ho visto nascere e a cui Massimo ha sempre dimostrato di essere fortemente legato. Nell'ambito del Premio Troisi 2019, progettammo con il direttore artistico iniziative collaterali che dessero lustro al grande Massimo e questa rappresenta una doppia opportunità, in quanto valorizza anche il nostro arredo urbano».  
 


A San Giorgio a Cremano infatti, la città dove l'indimenticato attore e regista è nato, cresciuto e ha iniziato la sua straordinaria carriera, vi è la Casa di Massimo Troisi in Villa Bruno, affidata e gestita dal fratello Luigi e dall'associazione a Casa di Massimo; unico luogo in cui sono conservati ed esposti i suoi oggetti personali, le sceneggiature, i mobili e i ricordi. Ci sono poi, i due grandi murales a lui dedicati. Il primo realizzato dall'artista internazionale Jorit sulla facciata del Palaveliero, in via Galdieri e l'altro nella stazione Circum di San Giorgio a Cremano, dove Troisi è ritratto insieme ad Alighiero Noschese.  Infine vi è il Centro Teatro Spazio  in via San Giorgio Vecchio;  il luogo dove La Smorfia, composta da Troisi, Arena e De Caro mosse i primi passi, attualmente è ancora un teatro diretto dal maestro sangiorgese  Vincenzo Borrelli dove si esibiscono artisti e giovani talenti.  



«Con le panchine a tema - aggiunge De Martino - non solo celebriamo il legame della città a Massimo, ma rendiamo ancora più attraente la nostra San Giorgio, rendendola originale certamente unica. È chiaro che queste panchine rappresenteranno delle vere e proprie opere d'arte che vanno naturalmente preservate con forte senso civico e grande senso di appartenenza». Ultimo aggiornamento: 20:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA