Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Maurizio de Giovanni riceve la laurea ad honorem alla Federico II: «Napoli è epica, narrerò sempre le sue storie»

Lunedì 13 Settembre 2021 di Emma Onorato
Maurizio de Giovanni

La settimana si apre all’insegna di un grande riconoscimento accademico che conferisce al noto scrittore napoletano, Maurizio de Giovanni, una laurea ad honorem in Filologia moderna. Una cerimonia - svolta in corso Umberto I nell’Aula Magna Storica della Federico II e trasmessa anche in diretta YouTube - che ha messo in risalto le qualità ed i valori di de Giovanni, meriti illuminati direttamente da Matteo Lorito, rettore della Federico II di Napoli, e da Andrea Mazzucchi, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della dell’Università federiciana.

De Giovanni è diventato un autentico protagonista della nostra vita culturale, ha reso di nuovo popolare la letteratura, riuscendo ad avvicinare anche i giovani alla lettura: «Questa laurea honoris causa è un modo bellissimo per ripartire dopo il Covid - commenta Matteo Lorito - quindi noi oggi riconosciamo il valore di un grande interprete della complessità della nostra affascinante città, ma anche un autore, uno scrittore, che è stato capace di avvicinare i giovani alla letteratura».  

Video

La laudatio academica - enunciata da Pasquale Sabbatino, professore di Letteratura italiana della Federico II -  che - tra le innumerevoli qualità - è stata seguita dalla Lectio Magistralis dello scrittore che ha condiviso il suo pensiero sulla posizione e le responsabilità che ruotano intorno a questo ruolo professionale: «Il narratore dovrebbe avere l'umiltà di non raccontare se stesso, ma di raccontare quello che vede». Maurizio de Giovanni è riuscito ad eccellere con le sue opere letterarie, diventando così lo scrittore simbolo della città di Napoli: «Essere un esempio di narratore contemporaneo è indice di un'apertura forte dell'università nei confronti della città e di questo sono molto fiero. Sono uno scrittore che racconta storie, e le storie le prendo dalla città - de Giovanni precisa con orgoglio che scriverà sempre e solo racconti ambientati a Napoli -. Una città che offre milioni di punti di vista, conflitti, contrasti, altezze e abissi che sono di per sé narrativi, epici. Non è un caso che noi abbiamo avuto sempre una quantità enorme di grandissimi narratori».

 

Così Maurizio inserisce anche la categoria dei registi - citando Paolo Sorrentino e Mario Martone - nell'insieme dei narratori contemporanei perché sostiene con fermezza che anche il cinema è un'altra chiave di lettura per raccontare e far conoscere questa città: «Dobbiamo essere consapevoli di vivere in una sorta di giardino dell'Eden, dal punto di vista delle storie, proprio per le problematiche sociali e le ferite della città». Quando gli è stato chiesto a chi dedica questo riconoscimento, de Giovanni ha risposto: «A mia madre. Lei ha raccontato storie da quando sono nato, mi ha insegnato a vivere raccontando storie». Una laurea honoris causa che gli riconosce la lode di rappresentare il narratore di questa città, una città che riesce sempre a sorprendere, una Napoli che può essere letta da infinite prospettive, e punti di vista, anche contrapposti tra loro. Ma de Giovanni ci tiene a riconoscere anche il grande valore del lettore che, attraverso una lettura attiva e un lavoro di immaginazione, dà forma e colore alle sue opere letterarie.

Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 06:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche