«Meridionali inferiori», Feltri e Giordano sul presepe napoletano come mandolinista e parcheggiatore

Martedì 12 Maggio 2020 di Marco Perillo

«Confido di ottenere un posto nel ruolo di posteggiatore abusivo o contrabbandiere, meglio ancora: spero di essere assoldato, magari contando sulla raccomandazione di un’anima pia, da qualche cosca che mi dia la gioia di prendere in locazione un bilocale alle Vele che sono in vetta alle mie aspirazioni. Se poi mi fosse offerta l’occasione di recitare in un film tipo Gomorra, toccherei il cielo con un dito. Tutto questo dimostra la superiorità del Sud e la inferiorità (economica, civile e sociale) delle terre padane e alpine». Lo scrisse Vittorio Feltri, direttore di Libero, all'indomani delle sue dichiarazioni alla trasmissione "Fuori dal coro" di Mario Giordano su Rete 4, nelle quali parlava di "meridionali inferiori".

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Dopo una marea di polemiche oggi arriva un inaspettato "omaggio": Feltri e Giordano finiscono sul presepe napoletano, ma vestiti rispettivamente come suonatore di mandolino e parcheggiatore abusivo. Un po' di sana satira, commutando le parole stesse di Feltri, ha ispirato il lavoro di Emilio De Cicco, creativo artigiano dell'arte del presepe, di stanza a Soccavo, durante il suo lungo periodo di quarantena (era stato il primo a dedicare, un mese fa, una statuina al professore Ascierto). 
 

 

«Provo a ironizzare sull'idea di Feltri di considerarci un popolo inferiore che vive di espedienti legati a cose futili quali pizza e mandolino, e su Giordano che ascoltava queste dichiarazioni nel suo programma senza tenersi fuori. Li ho voluti mettere satiricamente nei panni di noi "inferiori". Forse, per loro, la ripicca maggiore» ha racconato l'artigiano. 
 

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