Addio a Tullio Pironti, pioniere dell'editoria

Mercoledì 15 Settembre 2021
Addio a Tullio Pironti, pioniere dell'editoria

Grave lutto per la cultura napoletana: è morto a 84 anni l'editore Tullio Pironti. 

Iniziò l'attività editoriale nel 1972 con il libro-reportage La lunga notte dei Fedayn scritto dal giornalista Mimmo Carratelli all'indomani della strage di atleti israeliani da parte di sequestratori palestinesi durante i Giochi olimpici di Monaco di Baviera.

I suoi antenati iniziarono l'attività libraria dopo la persecuzione subìta nel regno borbonico da Michele Pironti (1814-1885), magistrato, imprigionato insieme a Luigi Settembrini, Carlo Poerio e altri patrioti, che fu poi ministro della Giustizia dopo l'Unità d'Italia.

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Tullio Pironti ha proseguito l'attività del padre e del nonno; da editore ha fatto conoscere in Italia autori stranieri divenuti poi famosi come Don DeLillo, Bret Easton Ellis, Raymond Carver, il Premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz. Particolare eco riscuotono tuttora i libri-reportage di David Yallop, John Cornwell, Philipp Willan, Leopold Ledl, Richard Hammer, sulle clamorose vicende finanziarie del Vaticano e sulla morte di Papa Luciani.

 

Fra gli autori italiani l'editore Pironti annovera Giuseppe Marrazzo, dal cui libro “Il camorrista” sul bandito Raffaele Cutolo (e relative complicità) venne tratto un film di successo; e, più di recente, Fernanda Pivano con Dopo Hemingway, serie di saggi sulla letteratura nordamericana degli anni ruggenti per l'impegno pacifista e libertario, accompagnata dalla biografia - anche per immagini - della famosa scrittrice e traduttrice.

Carratelli ha curato l'autobiografia di Tullio Pironti, Libri e cazzotti nella quale egli narra il percorso da scugnizzo nato nel cuore antico di Napoli (via Tribunali) a pugile (50 incontri, convocato nella Nazionale italiana Pugilato, pesi Welter) e infine librario ed editore.

 

Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 07:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA