Napoli, ancora un mistero per la croce di Piperno: spunta il simbolo arcaico dell'infinito

Giovedì 19 Novembre 2020 di Antonio Cangiano
Napoli, ancora un mistero per la croce di Piperno. Spunta il simbolo arcaico dell'infinito

Ancora un “mistero” per la Croce di Piperno, a Soccavo. Scolpiti sulla Croce, risalente al XVII secolo, (per alcuni, invece, ad un periodo antecedente) diverse iscrizioni, si evidenziano soltanto in particolari condizioni di luce, come quella a raso dovuta all'illuminazione notturna del monumento.

Nello specifico sulla base della croce, assieme ad altre iscrizioni devozionali, figura l'invocazione: «Con questo Segno - vincerai», riferita al prodigio apparso a Costantino che avrebbe preceduto la battaglia di Ponte Milvio.

Aguzzando la vista, al posto della N finale della parola Segno che conclude la frase, risulta, invece, un curioso carattere, simbolo stilizzato, a forma di “farfalla”.

 

Diverse le ipotesi avanzate al momento, ma procediamo con ordine. Quella più accreditata, vede nel particolare carattere, una delle possibili rappresentazioni, arcaiche, del simbolo dell’infinito.  Del resto, l’infinito, era già noto in epoca antica, ed esprime il concetto sia in campo filosofico e religioso, oltre che matematico. Postulato dall’inglese John Wallis nel 1655,  il simbolo fu comunemente accettato e utilizzato sistematicamente solo a partire dal 1800. Ma sembra che lo stesso Wallis lo abbia individuato sulla base di quello usato nel tardo impero romano, a sua volta ripreso da una deformazione della lettera greca phi (F), per indicare il valore 1000, oltre alla classica M, ovvero un simbolo associato anche a una grande quantità, appunto infinita.

Tuttavia, quella dell’infinito stilizzato, ritratto sulla frase ai piedi della croce, è l’ipotesi più suggestiva. Altre, più semplici, scorgono una naturale usura del piperno da parte degli agenti atmosferici, che avrebbero scavato parte della lettera, o ancora una correzione della lettera N scritta all’incontrario. L' artigiano piperniere, dunque, che non doveva avere molta dimestichezza con le lettere, avrebbe sbagliato e poi rettificato. Tuttavia, resta il perché, la prima N  di  «IN questo Segno», che compone la frase,  sia stata scritta in maniera corretta. Infine, potrebbe trattarsi anche  di un N inversa, anche questa poi corretta, con tutto il suo carico di correlazioni e suggestioni  esoteriche. Il rovesciamento della N sembra, stia ad indicare la negazione della crocifissione, una credenza eretica che si voleva attribuita anche ai Cavalieri Templari.

Insomma le ipotesi al vaglio sono tante e si aggiungono a quella ancora più suggestiva che  vede nella croce di Piperno di Soccavo, ritratto alla base, la raffigurazione di una coppa contornata da raggi, posta ai piedi della croce che secondo la tradizione rappresenterebbe il sacro Graal, posto da Giuseppe di Arimatea per raccogliere il sangue di Gesù Cristo.  Anche  quest’ipotesi, confutata da chi, invece, ci vede un vaso o una giara, simbolo di devozione a Santa Lucia, protettrice dei pipernieri che hanno realizzato il manufatto religioso.

Tante letture, tanti “misteri” , dunque, quelli legati alla croce di Piperno di Soccavo, uno dei simboli tra i più antichi e affascinanti della città di Napoli, in attesa di uno studio scientifico  e qualificato che metta ordine e chiarezza, in una relazione univoca.

 

 

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