Napoli, chiude la storica pasticceria Cacciapuoti: preparava la pastiera per Enzo Biagi

di Mariagiovanna Capone

0
  • 451
Un annuncio sobrio, sincero. Proprio come hanno lavorato ogni giorno della loro vita. «Dopo 72 anni di attività, lo storico Bar Pasticceria Cacciapuoti chiude i battenti. I fratelli Antonio e Andrea ringraziano tutta la loro spettabile clientela per la fiducia data in questi anni. È giunto il momento di goderci i nipotini e la meritata pensione. Grazie a tutti!». Chi è del Vomero almeno una volta nella vita è entrato in questa storica pasticceria dove i sapori della tradizione si coniugavano con modi gentili e sorrisi schietti. Ora per acquistare le cartucce, i pasticcini a base di mandorle da scartare e assaporare lentamente, oppure le croccanti lingue di gatto, specialità per le quali in tanti accorrevano dal ogni angolo del quartiere. Senza contare i dolci delle festività, come pastiera e struffoli, roccocò, torroni morbidi, cassate napoletane, raffiuoli. Sapori e profumi delle antiche ricette partenopee, impastati con manualità e ingredienti naturali. Perché i valori che hanno segnato la storia professionale e umana di questa famiglia nascono da poche e semplici regole dettate dai fondatori Alberto e Rosa, e che si sono tramandati di padre in figlio fino a oggi. Per Antonio, 71 anni, e il fratello Andrea, di 77, è tempo di abbassare la saracinesca di questo locale di via Aniello Falcone e godersi una vecchiaia circondati da gioia e affetti sinceri.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Giovedì 17 Gennaio 2019, 07:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP