«Napoli città libro, fiera al gelo ma il posto è da favola»

di Antonio Menna

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Il colpo d'occhio è da capolavoro. La rocca medievale di tufo giallo che detta legge su Napoli ha potenza suggestiva. Con i libri, poi. La scalinata di ingresso di Castel Sant'Elmo, le arcate come abbracci, i giochi di luce, i corridoi che potrebbero plausibilmente non finire mai e quando finiscono, lo fanno su una terrazza da cui gli occhi prendono il volo. Se anche fosse solo per quest'aria di grandezza, per godersi questo ben di Dio, i cinque euro del biglietto d'ingresso per Napoli Città Libro sarebbero ben spesi. Ma c'è anche il resto. Editori da tutta Italia (168): grandi nomi, finalmente, come Mondadori, Garzanti, accanto a decine di piccole e piccolissime sigle per una selezione che contamina i generi e mette assieme nani e giganti. Poi eventi e personaggi, con la presenza ieri non prevista anche del Ministro Bonisoli; scolaresche, turisti che capitano per caso e non perdono l'opportunità, appassionati che si aggirano con gli occhi contenti, sfogliano volumi e comprano. C'è tutto quello che deve esserci in una fiera del libro, a Napoli, in questa seconda edizione dell'avventura promossa dall'associazione Liber@rte, con un netto miglioramento rispetto alla prima.
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Sabato 6 Aprile 2019, 08:00
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