Napoli Città Libro, giù il sipario e addio: «Pronti a lasciare Castel Sant'Elmo»

di Maria Pirro

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Si avvicina l'arrivederci e «NapoliCittàLibro» guarda già alla prossima edizione, la terza. Con più fondi, in un'altra sede. Il Salone del libro e dell'editoria è pronto a entrare nella rete Aldus, il network europeo che sostiene questo tipo di iniziative nei ventotto paesi dell'Unione. «Ed è probabile che sia indicata una diversa location, con caratteristiche precise previste nel regolamento che richiede anche un certo tipo di eventi professionali e incontri con i giovani», dice Diego Guida, uno degli organizzatori della kermesse che sta valutando questa scelta, e intanto incassa la disponibilità a investire da parte della Banca d'Italia. «Solo domani sarà possibile, però, fare un bilancio, analizzando pro e contro. Verificheremo poi le strutture adatte a ospitare la manifestazione», spiega l'editore, riaprendo il dibattito sulle difficoltà, evidenti in città, nel trovare luoghi adatti e fattive collaborazioni. «A noi è piaciuta l'idea di coniugare un evento di promozione della lettura in un contesto culturale per rappresentare l'immagine di Napoli», aggiunge Guida, ammettendo le difficoltà logistiche ma sono soddisfatto di aver portato innanzitutto i ragazzi delle scuole a San Martino.
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Domenica 7 Aprile 2019, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 07-04-2019 13:21
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