Film, fiction e serie tv: Napoli diventa un set, ciak in ogni quartiere

Sabato 24 Agosto 2019 di Paolo Barbuto
La città degli anni '30 del commissario Ricciardi e quella del dopoguerra dell'Amica Geniale, la parte oscura e ipogea di Black Parthenope e quella romantica di Sette ore per farti innamorare, i luoghi di violenza e disperazione di Ciro l'Immortale in Le origini e quelli scanzonati e (poco) paurosi dei Fantasmi a Napoli di De Sica: la Napoli raccontata in questa prima porzione di 2019, da cinema e serie tv, è varia, emozionante, incomparabile ed è, soprattutto, onnipresente.
 
Le sole produzioni di grande rilievo che, da gennaio, si sono date il cambio sul set naturale della città sono state una ventina, tra film per il cinema e importanti serie televisive, se si aggiungono le riprese per titoli minori, documentari e docufilm si supera la soglia delle cinquanta presenze, se poi in coda si infilano anche le produzioni per i programmi televisivi internazionali (di turismo, arte, cucina), allora al giro di boa dell'estate il conto delle produzioni made in Napoli supera le cento unità.

Tutti i napoletani hanno incrociato, almeno una volta, lungo le strade della città, il grande circo del cinema. Ovviamente il luogo prediletto è il lungomare ma, da Scampia al Rione Luzzatti, da Ponticelli alla Sanità, non c'è quartiere della città in cui il cinema, dall'inizio dell'anno, non sia andato a intrufolarsi a caccia di scenografie naturali che non hanno uguali nel Paese. Secondo la Campania Film Commission (la struttura che si occupa di fornire supporto e accoglienza al mondo del cinema e della tv) attualmente la nostra regione è la seconda d'Italia per numero di lavorazioni cinematografiche alle spalle dell'irraggiungibile Lazio, cuore del mondo delle cineprese in Italia.

Merito della disponibilità delle istituzioni, dello snellimento della burocrazia, di una legge regionale che funge da volàno per il mondo del cinema sul territorio; merito anche della pazienza e della cordialità dei napoletani che non considerano quelli del cinema come invasori un po' rompiscatole ma guardano quel carrozzone con occhi affettuosi e disponibili. Il Comune di Napoli fa quel che può con un ufficio cinema che sta emettendo ancora i primi vagiti nell'antico palazzo Cavalcanti a via Toledo e con la polizia municipale che si presta con entusiasmo a fornire aiuto, anche perché il pagamento delle ore di straordinario è a carico delle stesse produzioni cinematografiche. La parte più consistente del lavoro di invito e accoglienza sul territorio, però, è sulle spalle della Film Commission, presieduta dalla giornalista Titta Fiore, che si prodiga con entusiasmo e cerca di rendere possibile anche l'impossibile.

Già detto del lungomare preso d'assalto da ogni troupe che s'avvicina alla città, in questo 2019 Napoli è stata letteralmente travolta dalle riprese dell'Amica Geniale che ha abbandonato l'oppressivo Rione Luzzatti (peraltro ricostruito) e s'è infilata dappertutto: riprese a piazza Carlo III e a Port'Alba, al corso Umberto e a piazza dei Martiri, a via Santa Maria di Costantinopoli e a via Conte di Ruvo, via Bellini, via Monteoliveto, via Marina, via Guido Dorso e perfino lungo le scale di Montesanto.

Anche la serie Il mare fuori, prevista per l'autunno su RaiDue, s'è infilata nella città dalla Sanità, all'Orto Botanico alla galleria Umberto. Due thriller sono stati ambientati a Napoli: In buona compagnia ha invaso le strade di Bagnoli, Nisida ed è risalito fino a Posillipo mentre Black Parthenope s'è infilato nel ventre della città girovagando fra i luoghi ipogei della Napoli Sotterranea e del Tunnel Borbonico.

Al borgo Antignano del Vomero si sono spinti per raccontare la storia di Querido Fidel, a Posillipo si è intrufolato Giampaolo Morelli per il suo Sette ore per farti innamorare. Poi ci sono le consuete immagini di Scampia soprattutto per Le origini di Marco D'Amore; ci sono porta Capuana e il Mercato in Rosa, Pietra e Stella, il resto della Napoli sul set lo scoprirete andando al cinema o guardando la tv. Ultimo aggiornamento: 08:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA