Napoli, via al Maggio di Filangieri: 400 eventi con 80 mila euro

di Luigi Roano

Un omaggio a Gaetano Filangieri - filosofo dello «Stato buono» - la Venticinquesima edizione del Maggio dei monumenti. Il titolo è emblematico: «Il diritto alla felicità» come chiedeva il pensatore napoletano per tutti gli esseri umani, un lascito ideologico per i martiri della Rivoluzione del 1799, quello che è stato il secolo dei lumi all'insegna del genio partenopeo. E non è un caso che quest'anno il Maggio cominci con le celebrazioni del 25 aprile, ovvero la liberazione dal nazifascismo. Oggi, e per tutta la durata della kermesse, saranno in distribuzione 20mila copie del «Manifesto degli intellettuali antifascisti» firmato tra gli altri da Benedetto Croce, Matilde Serao, Roberto Bracco e Giovanni Amendola. E al Maschio Angioino sarà l'Anpi a raccontare cosa significò rivoluzione ai tempi del fascismo. «Un omaggio a Filangieri - racconta l'assessore alla Cultura Nino Daniele, organizzatore del Maggio - e alla nostra città sempre in lotta tra degrado e bellezza. Oggi Napoli si sta riprendendo il suo ruolo di capitale della cultura e dell'arte. Centinaia di eventi frutto di una collaborazione interistituzionale tra tanti enti pubblici e associazioni private. Un lavoro corale. Qui friggiamo il pesce con l'acqua ma questo è possibile grazie alla forza di Napoli». Per la cronaca il costo della kermesse non arriva a 80mila euro, di qui la metafora tipicamente popolare utilizzata dall'assessore.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Giovedì 25 Aprile 2019, 08:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP