Napoli, con Urbact III rinasce
​l'ex ospedale militare al Corso

Giovedì 19 Aprile 2018
La riqualificazione e il riuso di grandi beni immobili abbandonati sono stati gli argomenti della conferenza finale del progetto '2nd Chancè, sviluppato nell'ambito del programma di cooperazione territoriale Urbact III che ha visto Napoli capofila di undici città europee. Nel corso del programma sono state sviluppate strategie di rivitalizzazione di beni abbandonati. Per la città di Napoli, le progettazioni hanno riguardato il Complesso della Santissima Trinità delle Monache, anche conosciuto come ex Ospedale Militare, situato a ridosso fra i Quartieri spagnoli e Montesanto. « Napoli - ha detto il sindaco Luigi de Magistris - è stata scelta come capofila perché siamo una città in cui si è sperimentata con successo la partecipazione degli abitanti al recupero degli spazi degradati.

L'Unione europea guarda con favore a un rilancio dell'Europa così realizzato in un rapporto tra la bellezza e il recupero dei territori e la partecipazione della gente». Sull'ex Ospedale Militare, come evidenziato dall'assessore alle Politiche urbane, Carmine Piscopo, «non si è trattato solo di un lavoro astratto, ma grazie ad un'azione materiale della collettività si è iniziato a riqualificare questo luogo ed oggi sono stati presentati progetti, visioni di città e ipotesi di riqualificazione che intanto hanno già dato vita a progetti di trasformazione anche dei Quartieri spagnoli». Alla rifunzionalizzazione del Complesso hanno partecipato attraverso manifestazioni d'interesse oltre quaranta tra associazioni, Università e privati cittadini e sono oltre 200 coloro che hanno contribuito al riutilizzo con interventi temporanei. L'assessore Piscopo ha reso noto che l'Unione europea ha premiato la città di Napoli con un ulteriore finanziamento «per il riuso dei beni sottoutilizzati e dismessi e per gli usi civici e per il modo in cui la città di Napoli interpreta i beni comuni».
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