Tatafiore e il ritorno di Itaca al Vomero: «La mia fontana non è pizza e mandolino»

di Mariagiovanna Capone

La fontana «Itaca» del maestro Ernesto Tatafiore presto tornerà al suo posto. I tempi si stabiliranno lunedì prossimo ma c'è ottimismo sebbene qualche piccolo intoppo. Ieri mattina infatti c'è stato il primo sopralluogo IN via Scarlatti per pianificare i lavori ai sottoservizi che permetteranno la reinstallazione dell'opera dopo il restauro. Se per l'allaccio idraulico non ci saranno problemi, qualcuno è emerso per quello elettrico: si dovrà infatti contattare Enel per capire su quale impianto allacciarsi per sostenere la pompa di riciclo dell'acqua e l'illuminazione. Tuttavia il sopralluogo più importante sarà quello che si terrà lunedì mattina alla Mostra d'Oltremare, dove «Itaca» è custodita, per capire gli interventi di restauro necessari per il ripristino dell'opera, poiché si parla di «danni alla vasca». Il procedimento intentato da Tatafiore contro il Comune di Napoli per chiedere il risarcimento dei danni d'immagine dopo la rimozione senza autorizzazione intanto potrebbe fermarsi. «Le parti stanno arrivando a un accordo. Tutto dipenderà dalla certezza che la fontana tornerà al suo posto quanto prima» precisa l'avvocato Carlo Penna, che assiste l'artista.
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Giovedì 24 Gennaio 2019, 12:00
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