Napoli, San Carlo “al massimo” per La Bohème. Franceschini: grande ripartenza. Manfredi: capitale della cultura

Martedì 12 Ottobre 2021 di Emma Onorato
Napoli, San Carlo “al massimo” per La Bohème. Franceschini: grande ripartenza. Manfredi: capitale della cultura

Il Teatro San Carlo alza il sipario al suo pubblico. Stavolta si torna in scena con il massimo della fruibilità, reso possibile grazie alle nuove percentuali di capienza - previste per i teatri - pari al 100%. Sarà la regia di Emma Dante ad aprire la prima inaugurazione della Stagione con La Bohème di Giacomo Puccini. Tra i presenti anche il ministro della cultura Dario Franceschini: «C'è una grande voglia di ripartenza. L'Italia ha potuto vedere com'era più triste il Paese con i teatri e i cinema chiusi, senza musica nelle piazze e nelle strade. Una vera ripartenza, in condizioni di assoluta sicurezza e di grandissima qualità». 

 

«Una serata importante per il San Carlo -  commenta il neo sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, - perché c'è un'opera importante ed Emma Dante è una regista molto legata alla cultura e alla città di Napoli. Mi fa particolarmente piacere che la prima uscita sia al San Carlo, è un segno di quanto questa istituzione sia importante per la città. La presenza del ministro Franceschini sottolinea l'importanza del San Carlo e il ruolo di Napoli come grande capitale culturale». Manfredi arriva al Massimo napoletano in compagnia della sua consorte, e prima di fare il suo ingresso aggiunge: «C'è una grandissima tradizione culturale a Napoli, che ha bisogno solo di sostegno e di potersi esprimere al meglio. Napoli sarà all'altezza di questa sfida». Anche il presidente della Regione Vincenzo De Luca è tra gli spettatori di questa prima della ripartenza.

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Gli spettatori si sono presentati puntuali all’appuntamento alle porte del Massimo napoletano, e l’emozione dei primi avventori non è timida ad emergere: «Mancava, il San Carlo rappresenta un emblema per Napoli. La città e tutti noi ne abbiamo risentito molto. Questa è un’occasione che ci riunisce, ci riaggrega, è un bel evento per la nostra città». Grande è il fervore che abbraccia il San Carlo, e anche questo aspetto riesce a far emozionare gli spettatori, che si definiscono quasi disabituati al lieto evento che annuncia un chiaro ritorno alla normalità. 

Una forte emozione che fa da compagna a un capolavoro di questo calibro. Tra le voci degli spettatori emerge anche il grande orgoglio del padre di Selene Zanetti: «Dopo quasi due anni di chiusura, questa inaugurazione rappresenta qualcosa di molto importante. Poi per me è particolarmente significativa perché mia figlia canterà Mimì, quindi doppiamente importante».

L’opera - che segna il debutto di Emma Dante - è diretta dal maestro Juraj Valčuha e sarà replicata cinque volte (fino al 19 ottobre 2021). E di certo quest’anno le sorprese non mancano: ci sarà una doppia inaugurazione in vista dell’apertura della Stagione lirica 21/22. Il 21 novembre è la data da segnare in rosso sul calendario per poter assistere a Otello di Giuseppe Verdi diretto da Michele Mariotti, con la regia di Mario Martone.

Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 19:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA