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Napoli, i tenori di strada che incantano i turisti: «Lo facciamo per passione»

Martedì 16 Agosto 2022 di Alessio Liberini
Napoli, i tenori di strada che incantano i turisti: «Lo facciamo per passione»

Appena cominciano a cantare una folla spontanea di turisti, italiani e stranieri, si raduna attorno a loro è resta incantata. Scattano foto, fanno video, ballano, canticchiano e si divertono sulle note più celebri della canzone napoletana. Al termine dell’esibizione non possono di certo mancare applausi, complimenti ed anche qualche offerta libera.

A fare da mattatori a quest’esperienza, veracemente partenopea, sono i tenori di strada Giuliano ed Alfredo, seguiti dal chitarrista Giuseppe che detta la parte strumentale dello spettacolo a cielo aperto. Si esibiscono nelle zone del centro cittadino - tra via Toledo, piazza Plebiscito e il perimetro della Galleria Umberto I - per la gioia di passanti e curiosi che si fermano, anche solo per qualche istante, ad ascoltarli.

La loro playlist spazia dai più celebri canti nostrani, come “'O sole mio”, “'O surdato 'nnammurato”  e “Funiculì funiculà”, fino ad arrivare ad omaggi, senza tempo, verso questa terra come la celebre “Caruso” dell’indimenticabile Lucio Dalla.

Video

Voce calda, piena e ricca di note nostalgiche, quelle che raccontano una Napoli che oggi in parte non esiste più. Giuliano Abbate, “frontman” di questo particolarissimo e vivace trio di artisti di strada, a 60 anni suonati si diverte come un bambino insieme ai turisti che lo abbracciano metaforicamente e non. 

Giuliano, come il suo collega Alfredo con cui si esibisce da anni («ormai non ricordiamo neanche più quanti ne sono passati»), è in tutto e per tutto un “tenore abusivo”, dal momento che ha imparato a cantare completamente da autodidatta per amore della sua più grande passione: la musica.

«Ho iniziato a cantare da giovanissimo negli anni Ottanta – ricorda l’artista di strada - Già da ragazzo ero appassionato di musica, ero anche all’epoca ben acculturato in materia. Feci persino qualche disco per far sentire la mia voce alle persone dal momento che in molti dicevano che avevo un bel timbro vocale. Poi dai dischi, insieme ad alcuni amici, abbiamo iniziato a cantare a matrimoni, cerimonie e feste di piazza».

Ma, col passare degli anni, «ognuno ha preso la sua strada e così mi sono cimentato a fare l’artista in giro per i vicoli della città». I bordi dei marciapiedi per qualcuno non avranno, probabilmente, lo stesso fascino di un teatro da migliaia di spettatori. Ma a Giuliano questo poco importa dal momento che la sua priorità resta sempre una sola: «Far divertire ed emozionare la gente che mi ascolta e per loro che mi esibisco tutti i giorni».

«Quando canto – precisa il tenore di strada - è come se facessi un abbraccio, come se stessi abbracciando il mondo intero. Il pubblico deve sentire il nostro affetto, la nostra passione di chi dà tutto per il suo pubblico». Una passione che, guardando la ressa di turisti che si ferma per ammirarlo insieme al suo collega Alfredo, è senza ombra di dubbio ben apprezzata da tutti.

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