Orto urbano di Ponticelli e cambiamenti climatici: la ricerca degli studenti della Federico II

Venerdì 1 Ottobre 2021 di Alessandro Bottone
Orto urbano di Ponticelli e cambiamenti climatici: la ricerca degli studenti della Federico II

L'orto urbano di Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, ospita il laboratorio di azione per il clima del Dipartimento di Architettura dell'Università di Napoli Federico II. Una occasione per riflettere sulle misure necessarie al contrasto degli effetti del cambiamento climatico. L'appuntamento è per lunedì 4 ottobre alle ore 10 tra le terrazze coltivate all'interno del parco comunale Fratelli De Filippo in via Maria Malibran.

Proprio gli spazi recuperati dal degrado del “polmone verde” di Ponticelli consentono a studenti e docenti universitari di analizzare le pratiche e le azioni messe in campo da cittadini, realtà associative e istituzioni avendo come riferimenti gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 approvata dall'ONU. L'orto urbano di Napoli Est è nato nel 2015 grazie all'importante impegno del Centro diurno Lilliput - realtà legata all'Asl Napoli 1 per la cura di varie forme di dipendenze - e di numerosi ortolani.

Saranno gli iscritti del corso di laurea triennale in 'Sviluppo sostenibile e reti territoriali' (SRT) dell’Università Federico II i protagonisti della passeggiata insieme a docenti e ricercatori. Ad accompagnarli saranno proprio gli operatori del Centro diurno Lilliput, della cooperativa sociale Era e del comitato ortolani così da far conoscer loro il lavoro di riconquista e cura della terra all’interno del bene pubblico. Con loro anche Fabio Landolfo, docente e responsabile del progetto URPLOT della Federico II. L’obiettivo è comprendere se e come le azioni messe in campo a Ponticelli rispondano a specifici obiettivi della Agenda, quali: porre fine alla fame, assicurare salute e benessere, rendere le città inclusive e sostenibili, garantire modelli di consumo e produzione sostenibili e assicurare pace, giustizia e istituzioni solide.

«Abbiamo organizzato queste passeggiate per comunicare ai nostri studenti che il nostro corso di studi ha una forte vocazione territoriale e che, proprio per questo, ora che la pandemia ce lo consente è bene tornare a considerare la città e il territorio metropolitano come aule all’aperto» spiega Maria Federica Palestino, professore associato di Urbanistica, docente nel corso SRT e nel corso di Architettura quinquennale presso il DiARC, la quale evidenzia: «In queste aule è possibile apprendere sul campo, ascoltando dai cittadini e dagli operatori, in quanto destinatari delle politiche pubbliche, quali sono i bisogni e le aspirazioni a cui l’università, in un’ottica di public engagement, può provare a dare prime risposte attraverso il coinvolgimento della didattica e della ricerca».

Il Laboratorio di Azione per il Clima lavora su occasioni di ricerca-azione che intendono mettere insieme conoscenze ambientali, scientifiche, tecniche e contestuali promuovendo momenti di confronto tra ricercatori, studenti, cittadini e istituzioni: si guarda, in particolare, alle forme di contrasto agli impatti del cambiamento climatico sull'area metropolitana di Napoli. Tra terrazze coltivate con ortaggi e frutti, aiuole con verde spontaneo, pratiche contro lo spreco di acqua e azioni di comunità a tutela dello spazio i giovani studenti potranno interrogarsi e trovare risposte sull impegno della comunità di ortolani di Ponticelli che, già da tempo, ha trovato ampi apprezzamenti e forte sostegno da parte di tanti.

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