Parco archeologico di Ercolano, direttore Sirano: «Un futuro ricco di speranza»

Mercoledì 29 Dicembre 2021
Parco archeologico di Ercolano, direttore Sirano: «Un futuro ricco di speranza»

Si chiude con il segno più il bilancio del Parco archeologico di Ercolano: nel 2021, secondo i dati del Ministero della Cultura, i visitatori sono stati 152.835 rispetto ai 100.424 del 2020. Sul versante delle iniziative culturali, quest'anno il Parco ha ospitato la rassegna «Gli Ozi di Ercole», dieci lezioni spettacolo che hanno fatto registrare un boom di partecipanti tanto da essere replicate anche online sul sito Facebook.

A ottobre, durante i lavori sull'Antica Spiaggia che consentirà di ricongiungere l'antico litorale all'area di Villa dei Papiri, gli archeologi hanno portato alla luce lo scheletro dell'ultimo fuggiasco nell'eruzione del 79 d.C., ritrovato con una borsa a tracolla contenente oggetti di uso comune oltre a pezzi di stoffa. Una scoperta di grande valore, apprezzata in tutto il mondo. Anche nelle festività natalizie, il Parco accoglie in sicurezza i propri visitatori e per richiamare il clima di festa l'ingresso principale è illuminato di rosso; un'iniziativa che rientra nella programmazione annuale congiunta del Parco con il Comune di Ercolano e gli stakeholders territoriali.

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«Il 2022 sarà un anno ricco di eventi e di nuove iniziative» commenta sulla pagina Facebook, il direttore del Parco archeologico Francesco Sirano «Insieme alla comunità del parco e a tutti i visitatori vogliamo guardare insieme ad un futuro ricco di speranza e di solidarietà». Nel 2020 il sito archeologico è stato chiuso per pandemia da Covid-19 nei mesi di aprile, maggio e dicembre. Il 2 giugno ha riaperto al pubblico, con prenotazione online, contingentamento e chiusura settimanale del martedì. A luglio, settembre e ottobre ha consentito l'ingresso con presenze contingentate.

Più roseo il 2021, quando il Parco è stato chiuso solo nel mese di marzo per le regole imposte dalla pandemia; dal 1 al 30 aprile ha riaperto per un giorno al pubblico con chiusura settimanale del mercoledì per poi tornare da maggio ad oggi alla normalità.

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