Pompei, da martedì riaprono le domus: percorso a senso unico per 40 turisti

Venerdì 22 Maggio 2020 di Maria Pirro

Si ricomincia con una passeggiata nella storia, tra le colonne e le domus, finisce il lockdown nel parco archeologico di Pompei. Ma il sito dei record nel Mezzogiorno, con oltre 3,8 milioni di turisti nel 2019, deve programmare il numero di visitatori. Meno di 1.500 al giorno, da martedì prossimo, anziché i 15mila «habitué». Gli accessi sono infatti limitati per l'emergenza Coronavirus: distribuiti per fasce orarie, ogni 15 minuti, e per gruppi, massimo 40 per volta. E il percorso è a senso unico, il ticket acquistabile solo online (non senza qualche coda polemica).

È la condizione necessaria per riaprire i cancelli degli scavi. La soluzione escogitata che unisce le forze con l'obiettivo di riportare qui, negli spazi più ampi, giovani e anziani, famiglie. E, spera il direttore generale Massimo Osanna, anche i «visitatori di più parti d'Italia» già a inizio giugno.

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Il via, dunque, martedì 26 maggio. Con la «prima fase», prevista per due settimane: la passeggiata lungo le strade della città antica, seguendo un percorso a senso unico, prestabilito cioè tra i luoghi più significativi, e che permette comunque di accedere ad alcune case tra cui la domus di Cornelio Rufo, dal suggestivo peristilio appena restaurato. Per farlo, si parte da Piazza Anfiteatro, per entrare poi nel giardino della Palestra grande e nei Praedia di Giulia Felice, attraversare la necropoli di Porta Nocera, l'Orto dei fuggiaschi e arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da via dell'Abbondanza si può, inoltre, raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, vedere lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio, dove c'è la casa di Leda e il cigno, la domus gli Amorini dorati e le Terme centrali. Itinerario facilitato per disabili con difficoltà motorie. L'uscita è attraverso il tempio di Venere, da piazza Esedra o da Porta Marina. Dal 9 giugno è fissata, invece, una «seconda fase», con due tour da Porta Marina e Piazza Anfiteatro. La visita comprende altri spazi per la prima volta aperti al pubblico e domus che hanno ingresso e uscita separati. Decisivo l'ausilio della tecnologia per organizzare e monitorare i flussi, evitando assembramenti.

Anche il biglietto è differenziato, nella «prima fase» (fino all'8 giugno) al prezzo agevolato di cinque euro. L'acquisto è consentito esclusivamente sul sito www.ticketone.it (stesso procedimento per riduzioni e omaggi), e la prenotazione si può effettuare anche nella stessa giornata, fino a esaurimento disponibilità.

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La Pompei è «ritrovata» dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso alle 17,30), scegliendo la fascia oraria. Il biglietto va mostrato direttamente su smartphone o tablet (con il QRcode) o stampato a casa. Per i titolari dell'abbonamento Pompei365 c'è una proroga per il numero di giorni corrispondenti a quelli della chiusura imposta dalla quarantena. All'arrivo negli scavi è prevista la misurazione della temperatura con il termoscanner, obbligatoria la mascherina. Va rispettata la distanza interpersonale di un metro all'aperto e 1,5 al chiuso, secondo quanto indicato dal comitato tecnico scientifico del ministero. Tutte le informazioni sulla sicurezza, il contenimento del contagio e le modalità di visita sono precisate sui monitor installati agli ingressi e sui cartelloni. Dispenser di gel igienizzante vicino ai cancelli e i servizi igienici. In più, dalle 9 alle 13, si può richiedere una guida della Regione o nazionale. E Osanna promette: «Sarà una Pompei da godere».

Ultimo aggiornamento: 12:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA