Cade l'ultimo tabù, Procida vuole aprire i «Misteri» alle donne

di Domenico Ambrosino

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La processione dei Misteri che si tiene a Procida il giorno del Venerdì Santo registrerà quest'anno molto probabilmente una clamorosa novità. A trasportare a braccio le pesanti tavole iconografiche, che rappresentano episodi della vita, passione e morte del Cristo, insieme ai giovani isolani ci saranno anche le ragazze. È un tabù che cade dopo quattro secoli, da quando agli inizi del 1600 la processione fu promossa dai Gesuiti nell'isola. Le due associazioni procidane dei «Ragazzi dei Misteri» e «L'isola dei Misteri», composte dai giovani che progettano, costruiscono e portano i Misteri pasquali, hanno chiesto ufficialmente alle autorità laiche e religiose della Congrega dei Turchini (che organizza la manifestazione) e della Curia di Napoli da cui la Chiesa procidana dipende la partecipazione attiva delle ragazze al sacro rito.
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Venerdì 22 Febbraio 2019, 07:30
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