Napoli, nasce largo Nanni Loy: la dedica per le Quattro giornate

Giovedì 26 Settembre 2019
In occasione del 76esimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, lunedì 30 settembre, lo slargo antistante l'Accademia di Belle Arti sarà intitolato a Nanni Loy, regista della pellicola «Le Quattro Giornate». Ad annunciarlo è stato l'assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, nel corso della presentazione del fitto programma culturale e artistico che l'amministrazione ha messo in campo per celebrare la ricorrenza.

Il programma è stato realizzato in collaborazione con l'Anpi e con l'Istituto italiano per la Storia della Resistenza Vera Lombardi. «Sono le Giornate del nostro orgoglio più fulgido ma allo stesso tempo giornate drammatiche della storia della Napoli contemporanea - ha ricordato Daniele - in cui un intero popolo scelse la libertà e la dignità e si liberarò con il proprio sacrificio dagli occupanti del nazifascismo. È importante indicare ai nostri giovani che non si fa cultura nell'ambiguità. L'esempio delle Quattro Giornate e della Resistenza è valido ancora oggi contro i nuovi fascismi che ci minacciano, contro i rigurgiti del razzismo, contro la cultura di violenza della camorra».
 

Ad aprire le cerimonie sarà il 28 settembre la tradizionale deposizione delle corone in alcuni luoghi simbolo a cui nei giorni successivi seguiranno molteplici appuntamenti culturali tra cui, solo per citarne alcuni, la messa in scena de La Tarantina di Carmelo Cosma a San Severo al Pendino, lo spettacolo Quando a Napoli cadevano le bombe al Maschio Angioino, lo studio del testo di Fortunato Calvino La Resistenza negata, la lettura teatralizzata di Enzo Moscato: Luparella, e la proiezione in anteprima nazionale al Teatro Mercadante di 'Bruciate Napolì la nuova edizione della pellicola di Arnaldo Delehaye.

Tra gli appuntamenti il tradizionale corteo il 2 ottobre che partirà dal liceo Sannazaro per arrivare allo stadio Collana. «La memoria - ha sottolineato Guido D'Agostino, presidente Istituto Storia della Resistenza - è futuro. Bisogna fare memoria per migliorare il futuro delle prossime generazioni». Alla presentazione hanno partecipato anche l'assessore ai Giovani, Alessandra Clemente, che ha evidenziato come «attraverso la toponomastica stiamo restituendo ai napoletani la storia della nostra città. Le Quattro Giornate sono un anniversario che ci inorgoglisce e che ci spinge a mantenere vivi i valori della Resistenza» e il presidente Anpi Napoli, Antonio Amoretti, che ha raccontato alcuni episodi di quelle giornate. © RIPRODUZIONE RISERVATA