«Riportiamo a casa gli antichi mosaici di Nola e Terzigno»: la richiesta delle associazioni
vesuviane

Riportiamo a casa gli antichi mosaici di Nola e Terzigno. La richiesta delle associazioni vesuviane
di Antonio Cangiano

«Sono stati trovati nel nostro territorio è qui devono ritornare». È in sostanza la richiesta avanzata da alcune associazioni territoriali di Nola e Terzigno circa la sorte di due antichi mosaici d’epoca romana.
 
 

Due preziosi pavimenti musivi espressione del lusso e dell’agiatezza raggiunta dalle ville Vesuviane, distrutte come Pompei dalla furia del Vesuvio del 79 d.C., che in molti sperano di poter ammirare nei rispettivi Musei Archeologici di Nola e di Terzigno.

«Il mosaico rinvenuto a Nola alla fine degli anni ‘60 durante gli scavi per la realizzazione delle nuove fognature in via Giacomo Imbroda, è eccezionale per i suoi colori ed è raro nel suo genere,  mentre quello ritrovato nella c.d. “Villa del Console” ad Ottaviano, databile al I secolo d.C.,  è importante dal punto di vista religioso per il simbolismo che racchiude»  spiega Gennaro Barbato, presidente e portavoce dell’Associazione Spartacus che assieme a Club subbuteo Nola 74 hanno manifestato le richieste di restituzione.

«Il mosaico di Nola è conservato nei depositi del MANN, mentre l’altro ritrovato a Ottaviano, attualmente è esposto a Napoli Al Museo Madre per la mostra Pompei@Madre ma non si conosce ancora il suo prossimo futuro.
Noi chiediamo per entrambi i mosaici, e in questo ci facciamo portavoce delle istanze di molti appassionati di archeologia e non solo,  che ritornino finalmente “a casa”, nei locali Musei Archeologici».
Mercoledì 3 Gennaio 2018, 14:21
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