«Riportiamo a Napoli le spoglie di Don Pedro de Toledo», parte la petizione dei Quartieri Spagnoli

Sabato 19 Ottobre 2019 di Giuliana Covella
«Riportiamo a Napoli le spoglie di Don Pedro de Toledo», parte la petizione dei Quartieri Spagnoli

«Riportiamo Don Pedro de Toledo a Napoli»: parte dai cittadini dei Quartieri Spagnoli la raccolta firme per chiedere che le spoglie del viceré di Napoli tornino dal Duomo di Firenze nel sepolcro della chiesa di San Giacomo degli Spagnoli. Un’iniziativa promossa da Raffaele Esposito, presidente dell’associazione “Quartieri Spagnoli 1536”, che così spiega: «il sepolcro di Don Pedro è in realtà a Napoli, nella chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, dove lui se l’era fatto costruire, ma è vuoto perché lui morì a Firenze, dove attualmente è sepolto. Crediamo invece sia giusto che le sue spoglie siano custodite dove lui voleva, ma anche perché fu l’artefice dell’attuale conformazione urbanistica della città». Viceré a Napoli dal 1532 al 1555, col sui arrivo Don Pedro de Toledo segnò una svolta nella storia del Regno e della capitale, sia dal punto di vista politico-sociale sia per i cambiamenti urbanistici ed economici.

Sotto la sua amministrazione, su progetto degli architetti Giovanni Benincasa e Ferdinando Manlio, fu costruita via Toledo, collegamento stradale verso quelli che allora erano gli alloggi delle truppe spagnole a Napoli, ossia i cosiddetti Quartieri Spagnoli, «che furono costruiti nel 1536 - ricorda Esposito - e ospitavano oltre ai soldati, anche chi veniva dalla campagna». Ma come si trova a Firenze il corpo di Don Pedro? La storia ci racconta che mentre era in viaggio verso la Repubblica di Siena dove, nonostante le già precarie condizioni di salute, era stato inviato dall'Imperatore a sedare i rivoltosi repubblicani, si aggravò e venne trasportato a Firenze, dove morì il 22 febbraio 1552. Il sepolcro, da lui voluto, nella chiesa di San Giacomo degli Spagnoli a Napoli è rimasto così vuoto. Il viceré fu infatti sepolto nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. Ad accogliere la proposta dell’associazione “Quartieri Spagnoli 1536” è stato Luigi Carbone, vice presidente e assessore con delega al turismo della II Municipalità: «Abbiamo accolto l’appello di Esposito e degli altri cittadini e ci attiveremo presso il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore alla cultura Nino Daniele, affinché si facciano portavoce di questa richiesta presso gli organi competenti». Per firmare la petizione: quartierispagnoli1536@gmail.com o la pagina Facebook dell’associazione Quartieri Spagnoli 1536.

Ultimo aggiornamento: 17:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA