«Rosa, pietra e stella: una donna chiamata Napoli»: al via il film di Sannino

di Diego Del Pozzo

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«Stu' vico niro nun fernesce maje / e pur o sole passa, e se ne fuje / ma tuu staje lla' / tu rosa, preta e stella / Carmela / Carme'»: il celeberrimo incipit di «Carmela», il brano scritto da Salvatore Palomba e Sergio Bruni nel 1976 e considerato il trait d'union tra la canzone napoletana classica e quella moderna, è il riferimento ideale di «Rosa, pietra e stella», primo lungometraggio di finzione del filmaker vesuviano Marcello Sannino, dopo i documentari premiati in Italia e all'estero.

La protagonista interpretata da Ivana Lotito, infatti, si chiama proprio Carmela, giovane donna bella e indomita dietro la quale non è difficile leggere una metafora della Napoli contemporanea, della sua dolcezza-durezza-bellezza, delle difficoltà e della voglia di uscire dal «vicolo nero che non finisce mai», come nel testo poetico di Palomba musicato da Bruni.

Le riprese di «Rosa, Pietra e Stella» sono iniziate ieri sul molo borbonico del Granatello a Portici, città natale di Sannino. Andranno avanti per cinque settimane, anche nel centro storico di Napoli, con produzione di Antonella Di Nocera per Parallelo 41, Gaetano Di Vaio e Giovanna Crispino per Bronx Film, Pier Francesco Aiello per PFA Films, assieme a Rai Cinema col supporto della Film Commission Regione Campania e la collaborazione dei Comuni di Portici e Napoli.

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Martedì 26 Febbraio 2019, 09:28
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