L'amore ai tempi di San Valentino nella scuola nel rione Salicelle: lettere e poesie tra cemento e camorra​

Venerdì 14 Febbraio 2020 di ​Marco Di Caterino

L’amore al tempo di San Valentino. Ma anche la scrittura dei sentimenti e l’amore, qualunque esso sia, scritto con tanto di penna sul foglio. Non poteva che accadere a scuola, dove il “pollice” sulla tastiera dello smartphone, che pure avanza, è quasi bandito, mentre la scrittura, intesa come introspezione dell’anima tenta una clamorosa rimont. È quanto spera Vincenzo Montesano, fisico da pilone del rugby, preside dell’istituto superiore Carlo Alberto Dalla Chiesa di Afragola, che è convinto che la poesia esista nell’anima di tutti noi e con calma afferma che «è nascosta e non sai come cercarla, e la scrittura quella vera con carta e penna, ti aiuta a trovarla». E allora cosa si è inventato questo sorprendente preside, di fronte ad una sola opera presentata ad un concorso di poesia, interno all’istituto che conta mille e duecento giovani anime da formare in un territorio difficile, con la scuola dirimpettaia del cemento & camorra del Rione Salicelle? «Per San Valentino, una ricorrenza per ricordare l’amore e i sentimenti, annegati da cioccolatini, pupazzetti e biglietti prestampati, ho installato qualche giorno una una cassetta della posta dei sentimenti, dove chi vuole, può imbucare poesie, lettere, componimenti sull’amore, e su tutti i suoi aspetti. E questa mattina, tra pochi minuiti, sperando che ci siano molti messaggi,  apriremo questo forziere dell’anima scritta  mentre dall’interfono che copre tutta la scuola, diffonderemo canzoni in tema. Queste due ultime cose, saranno una sorpresa per gli alunni e un dono di tutta la comunità scolastica. Poi saranno gli alunni a decidere se leggerne qualcuno».

Una scommessa, in un’ambiente non certo “idilliaco”, come sottolinea Montesano, due figli, tre lauree, con casa a Chiaiano, terra mortificata ma capace di dare le migliori ciliegie d’Italia, le “ferrovia”. Il dirigente scolastico è un fiume in piena, punta sulla trasversalità didattica dell’educazione sentimentale, della riabitudine allo scrivere ante smartphone, uno strumento utile ma troppo veloce, superficiale, asettico che dilata le distanze fisiche e quelle delle anime. Le nove sono trascorse da qualche minuto. È tempo di leggere.

Anonimo: «Come quando torni a casa e posi le chiavi all’ingresso e sorridi perché sai di essere al sicuro. Per me sei questo». 
Stralcio da una poesia: « … perché quando ti innamori di qualcuno hai l’impressione che tutto il mondo sia d’accordo…» 
Della serie disperate e piene di rimpianto: «Un giorno ti tornerò in mente, sai? Non si quando, ma succederà…» e anche: «Ci provo a non pensarti. Dico sul serio. Solo che poi guardo le tue foro e impazzisco…»
In inglese per Giulia. E dove non te lo aspetti all’Amore, quello unico che unisce tutti, quello per la mamma: «… e mandamelo un bacio. Sì, un bacio o una carezza che ti costa? Sapessi come ne sento il bisogno. Un bacio come tu, solo tu sapevi dare. Si un bacio o una carezza Amore mio. Dopo tutto non chiedo troppo, un piccolo grande gesto d’amore. Perché mi manchi tanto e solo ora ho il coraggio di dirtelo. Mi manchi tanto, mamma !!»

Sembrano lontani, bulli, violenze, e gioventù bruciate con qualsiasi cosa. È il potere della poesia e dei sentimenti.

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