Sinodo diocesano in Cattedrale a Napoli, preghiere e testimonianze con Battaglia e Sepe

Domenica 17 Ottobre 2021 di Maria Chiara Aulisio
Sinodo diocesano in Cattedrale a Napoli, preghiere e testimonianze con Battaglia e Sepe

Tutto pronto per il XXXI Sinodo diocesano. Appuntamento domani alle 18 in Cattedrale per la prima celebrazione. Una cerimonia ufficiale alla quale parteciperanno, tra gli altri, l'arcivescovo emerito Crescenzio Sepe, gli ausiliari, il pro vicario generale per il Sinodo, i vicari episcopali, i decani, una rappresentanza dei diaconi permanenti, dei seminaristi, degli ordini religiosi e dei movimenti ecclesiali. In prima fila le autorità istituzionali.

Il Sinodo - come spiegano i vertici della Curia - non sarà l'evento di un giorno, ma un lungo percorso durante il quale la Chiesa partenopea riflette, si confronta e approfondisce temi e questioni di natura essenzialmente pastorale, incarnandosi anche nella realtà sociale. «È dal Sinodo che ridefiniremo il nostro ruolo di Chiesa qui a Napoli, - spiega don Mimmo Battaglia - che comprenderemo come ripensare le nostre strutture pastorali, come immaginare e costruire un progetto che a breve, medio e lungo termine renda protagonisti i territori, sveli sempre di più il significato di diocesi e parrocchia, inventi ambiti che siano pronti ad accogliere la differenza di donne e di uomini, che valorizzi carismi e ministeri, che abbia il coraggio della profezia, la velocità della speranza, l'abbraccio dell'amore. Una sfida che ci riguarda e che ci legherà ancor di più all'intera Chiesa italiana, pronta ad aprire il suo cammino sinodale, come voluto fortemente da Papa Francesco». La prima parte del percorso è di adesione e preparazione. La seconda fase - partirà ad aprile del prossimo anno - avrà una dimensione totalmente diocesana, in continuità con il XXX Sinodo celebrato negli anni settanta dal cardinale Corrado Ursi. Tre gli elementi chiave del Sinodo: comunione, partecipazione, missione. Partiamo dalla comunione. Ovvero: camminare insieme pur nella diversità, ma uniti nel comune battesimo. Poi la partecipazione e cioè includere coloro che a volte sono esclusi, comprese le persone che sperimentano la povertà e l'emarginazione. Infine, la missione nel testimoniare il Vangelo nella società umana, perché tutti i battezzati sono pietre vive nell'edificazione del corpo di Cristo. 

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A partire da martedì tutte le parrocchie terranno una settimana di preparazione spirituale e di preghiera. Domenica 24 durante tutte le messe che saranno celebrate in ogni parrocchia della diocesi verrà letto il Decreto dell'arcivescovo di indizione del Sinodo. Tutti i lavori verranno seguiti e guidati personalmente da don Mimmo che si avvarrà, per il necessario coordinamento operativo, di don Gennaro Matino, nonché della collaborazione e consulenza di una apposita commissione formata da venti componenti sinodali. Al termine della celebrazione di indizione e apertura del Sinodo, l'arcivescovo presenterà la sua prima lettera pastorale e consegnerà simbolicamente le prime copie. La celebrazione in Duomo in programma domani pomeriggio sarà trasmetta in diretta televisiva da Canale 21 e in diretta streaming sul sito della diocesi. 

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