Stabia tradita, zero promozione e turisti in fuga dal sito archeologico

di Fiorangela d'Amora

CASTELLAMMARE DI STABIA - Visitatori in calo per il sito archeologico di “Stabiae”. Le ville romane che si trovano sulla collina di Varano hanno perso circa 9 mila ingressi rispetto all’anno precedente: nel 2016 erano state registrate 60.239 presenze, nel 2017 i numeri si fermano a 51.884. Sono i dati forniti dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei che esulta per il boom di turisti nei siti “maggiori” come Pompei ed Ercolano, ma intanto Castellammare piange. Gli Scavi portati alla luce da Libero D’Orsi tra gli anni 50-60 sono gli unici del circuito dei siti della Soprintendenza ad essere gratuiti e non avere un sistema elettronico di calcolo dei visitatori. Un po’ come nell’antichità quando si poteva contare solo a mano, a Castellammare si fa ancora così. I custodi dei siti di Villa Arianna e Villa San Marco contano gli ingressi della giornata, e poi relazionano i dati alla Soprintendenza. Senza la possibilità di staccare alcun biglietto l’unico modo per contare è questo. «E’ un conteggio non particolarmente attendibile perché non c’è il passaggio ai tornelli, come avviene negli altri siti vesuviani. – commenta Maria Cristina Napolitano, guida turistica e membro del Comitato degli Scavi di Stabiae - In ogni caso fa riflettere su quanto ci sia da fare per riportare chi non è venuto quest’anno». A leggere i numeri ufficiali Castellammare ha perso tanto nel 2017, anche nei mesi di maggiore affluenza come Aprile e Maggio. L’anno precedente il libro degli accessi per i mesi primaverili contava 11 mila firme, un vero e proprio record. Un trend che si è ripetuto anche nel 2016 ma con accessi inferiori: “solo” 8.800 visitatori circa nello stesso mese.

Un’analisi che gli addetti ai lavori sembrano aver già fatto, perché consapevoli dei limiti di scavi come quello di Castellammare. «La grande attenzione su Pompei lede i siti minori, - continua Napolitano - sicuramente molti visitatori sono stati assorbiti dalle tante iniziative incentrate sulla realtà pompeiana». Insomma la coperta è corta e se Pompei ha registrato numeri da primato grazie all’attenzione e ai progetti realizzati, Castellammare continua a vivere nei suoi mille problemi. Primo fra tutti la difficoltà di raggiungere le Ville Romane sulla collina di Varano. Non ci sono mezzi pubblici che dalla stazione della circumvesuviana accompagnano i turisti ai siti archeologici. E se qualche temerario sceglie di percorrere i circa 3 km che li separano dagli Scavi Archeologici le indicazioni non ci sono. In auto la situazione non cambia di molto perché il pericolo di rimanere bloccati in strada Varano è molto concreto. La via di collegamento tra Villa Arianna e il centro città è chiusa ormai da mesi con grossi blocchi di cemento, nonostante le promesse dell’amministrazione di riaprirla, dopo che la stradina era diventata una discarica all’aperto. «Oltre alla promozione continuano a mancare le cose fondamentali per un sito archeologico, solo quest’estate sono stati installati finalmente i bagni – conclude la guida turistica – i tour operator sono anni che qui non arrivano».
 
 
Martedì 9 Gennaio 2018, 11:12
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