Teatro San Carlo, in campo la Città metropolitana: «Non servono tagli, pronti 4 milioni»

di Luigi Roano

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Non solo c'è la quota fissa da 2,2 milioni ma per la prima volta la Città metropolitana mette per il San Carlo 1,5 milioni aggiuntivi per salvare il corpo da ballo, in totale sono 3,7 milioni. E sono almeno altrettanti i motivi che hanno indispettito tecnici, consiglio metropolitano e il sindaco Luigi de Magistris rispetto all'uscita del sovrintendente Rosanna Purchia. Non nuova a certe prese di posizione, l'ultima è appunto quella di additare l'ex Provincia come ente insolvente verso il Massimo napoletano e dunque causa dei guai finanziari del San Carlo dove in verità il flusso di finanziamenti è sempre cospicuo. «Quella della Purchia sembra tanto una dichiarazione politica - raccontano da Piazza Matteotti - una strizzatina d'occhio al governatore Vincenzo De Luca, ma le cose non stanno come dice il sovrintendente». Ieri - intanto - c'è stata la cosiddetta «prima» ma de Magistris non è andato al teatro. Assenza «assolutamente non polemica» - fanno sapere da Palazzo San Giacomo - semplicemente non era prevista la sua presenza, l'ex pm ha trascorso la giornata con la famiglia.
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Lunedì 18 Marzo 2019, 07:30
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