Vico Equense, la sfilata delle Pacchianelle diventa patrimonio culturale della Regione Campania

Sabato 29 Agosto 2020
Riconoscimento
VICO EQUENSE - La sfilata delle “Pacchianelle” è stata inserita nell’elenco del patrimonio culturale immateriale della Regione Campania. Una tradizione che si rinnova ogni 6 gennaio, giorno dell’Epifania, dal 1909. Il presepe itinerante è diventato un vanto per la Città di Vico Equense, che sostiene l’iniziativa, in passato patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla fondazione dell' istituto Banco di Napoli. Ma cosa è l'inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano?

Un registro che cataloga il patrimonio culturale immateriale e le pratiche tradizionali connesse alle tradizioni, alle conoscenze, alle pratiche, ai saper fare della comunità campana, così come definite dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Per "patrimonio culturale immateriale" si definiscono le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il saper fare, gli usi sociali, i riti e momenti festivi collettivi, anche di carattere religioso, come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi, che le comunità riconoscono in quanto parte del patrimonio culturale campano, trasmettendoli di generazione in generazione, costantemente ricreati in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia in quanto senso d’identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana.

I soggetti richiedenti l’iscrizione di un elemento culturale nell'IPIC devono dimostrare tra l’altro la storicità dell’elemento culturale, la cui pratica deve essere attestata almeno nei 50 anni precedenti la richiesta di iscrizione, la persistenza di valori sociali e significati culturali correlati al valore identitario dell’elemento culturale, la persistenza di momenti di trasmissione formale e informale, il coinvolgimento delle giovani generazioni, il rispetto della parità di genere nell’accesso all’elemento culturale e la partecipazione attiva della comunità di riferimento nella messa in atto di azioni di salvaguardia e valorizzazione dell’elemento culturale. © RIPRODUZIONE RISERVATA