Il medico senza borsa premiato a Chicago: «La mia vita cambiata da una mail»

di Maria Pirro

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Un tavolo per quattro fratelli: è il banco di prova per verificare la voglia di studiare a casa Rescigno, nel quartiere di Ponticelli, periferia del mondo. Ora uno dei quattro è avvocato a New York, un altro è infermiere, la più piccola si sta laureando in filosofia. E il primogenito, l'unico medico in famiglia, vive a Londra: Pasquale, 34 anni, da quattro è si è specializzato in oncologia alla Federico II e trasferito al Royal Marsden Hospital e all'Istitute of Cancer Reserach, dove era già stato con il progetto Placemant-Erasum. «Ma, nel 2016, un po' in controtendenza, ho deciso di riprendere i contatti con la mia Università e ho iniziato il dottorato sotto la supervisione dei docenti Arturo Genovese e Sabino de Placido». Vincitore di concorso, senza borsa. E senza mai lasciare la città inglese, che gli paga lo stipendio e quindi vitto e alloggio: «Lì continuo a occuparmi di prostate targeted therapy group», aggiunge, mischiando parole e accenti dei due Paesi.
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Venerdì 9 Novembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 09-11-2018 09:21
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2018-11-09 11:07:54
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