Napoli, disoccupati di lunga durata, c’è l’intesa: «Ecco la piattaforma per farli lavorare»

L’accordo storico è atteso da quasi un decennio

L'accordo
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di Adolfo Pappalardo
Lunedì 20 Maggio 2024, 19:54 - Ultimo agg. 21 Maggio, 16:47
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I disoccupati, anche ieri in corteo, festeggiano poi direttamente in piazza. Mentre dal suo ufficio il prefetto di Napoli, Michele di Bari, spiega: «Questo accordo serve ad affievolire le tensioni e ci offre l’opportunità di aggredire un problema atavico».

L’accordo, storico perché atteso da quasi un decennio, riguarda la platea dei disoccupati storici: risorse per lavori di pubblica utilità presso i municipi napoletani. Intesa firmata ieri in Prefettura dopo l’istruttoria portata avanti in questi mesi dal sottosegretario al Lavoro, il leghista Claudio Durigon, il prefetto appunto, e Gaetano Manfredi nella veste di sindaco della Città metropolitana. Bandi che partiranno a breve, grazie ai fondi ministeriali, dopo una ricognizione delle figure professionali che servono (in particolare cura del verde e presidio di spazi pubblici).

Il protocollo prevede che le parti costituiscano un tavolo tecnico permanente con la partecipazione di Sviluppo Lavoro Italia spa, agenzia strumentale del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, per individuare percorsi di politiche attive e relative fonti di finanziamento per l’accompagnamento al lavoro a favore di disoccupati e inoccupati di lunga durata. Nell’ambito dell’intesa, palazzo San Giacomo e la Città metropolitana di Napoli si impegnano alla presentazione dei progetti e alla loro realizzazione, direttamente o attraverso strutture operative proprie o convenzionate.

«È il primo modello di questo tipo di percorso che potrebbe essere replicato altrove per far lavorare chi è inoccupato da tanto tempo così da dare anche vitalità al Comune, che è in sofferenza, ma soprattutto per far recuperare ai lavoratori una loro dignità», spiega Durigon sottolineando come «i lavoratori saranno impegnati nei servizi di pubblica utilità grazie ai fondi che abbiamo trovato nei meandri dei bandi europei e che possono essere inserite in questo percorso». Al momento non sono stati fatti numeri precisi di quanti potranno usufruire di questa possibilità di lavoro «ma si tratterà di disoccupati di lunga durata dell’area metropolitana di Napoli, già formati. Ora - aggiunge il sottosegretario - il ministero con il Comune progetterà i bandi e sono convinto che tra la fine di giugno e l’inizio di luglio ci saranno gli avvisi».

«Questo accordo è un segnale, una strada importante che abbiamo avviato a Napoli, ma credo sia un tema di tutte le città italiane per coniugare la necessità di fare progetti di avviamento al lavoro per i disoccupati di lunga durata, formati, e dall’altra dare ai Comuni un sostegno, un aiuto rispetto a servizi che eroghiamo e rispetto ai quali siamo sempre sotto organico», spiega il sindaco Manfredi. «Il protocollo è frutto di uno studio approfondito tra il ministero del Lavoro e il Comune di Napoli. Finalmente si concretizza un percorso che noi tutti dobbiamo rispettare e che serve anche ad affievolire le tensioni in atto e ci offre l’opportunità di aggredire un problema atavico», ragiona invece il prefetto.

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La firma arriva all’ora di pranzo mentre è ancora in corso un presidio di un migliaio di disoccupati in piazza Municipio. E lì in strada esultano quando arriva la firma. «Finalmente i disoccupati di questa città possono avere un salario, una dignità e soprattutto essere utili alla città», commenta Eddy Sorge, uno dei leader dei movimenti di disoccupati. «Ora ci aspettiamo velocità nell’esecuzione perché centinaia di famiglie aspettano da anni un percorso di avviamento al lavoro e non possono stare più ad attendere i ritmi della politica», aggiunge Omero Benfenati, altro leader dei senzalavoro napoletani. E i primi bandi, hanno assicurato ieri in Prefettura, arriveranno tra fine giugno e inizio luglio.

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