Nemesiache, un ponte tra Napoli e Londra per ricordare Lina Mangiacapre

di Donatella Trotta

Donne «memorabili»: soggetti nomadi, in rivolta contro ogni forma di oppressione e conformismo. Figure combattenti, che hanno fatto della libertà un vessillo e della creatività un’arma pacifica, non soltanto culturale ma civile, e politica, di trasformazione del mondo intorno a sé e dentro di sé. Donne, insomma, oltre: come il gruppo delle Nemesiache, storico collettivo femminista fondato nel 1970 tra Napoli, Milano, Roma e Parigi da Lina Mangiacapre, eccentrica artista totale che si firmava Nemesi come fondatrice della cooperativa Le Tre Ghinee/Nemesiache - oggi associazione ancora attiva - e Màlina come pittrice. Lina è stata romanziera, poeta, fotografa, videomaker, musicista, sceneggiatrice, regista teatrale e cinematografica, editrice, oltre che pittrice: è scomparsa il 23 maggio 2002 a Napoli, a 56 anni. Ma il suo messaggio di libertà continua a riaffiorare, ciclicamente, con intatta forza.



Lo testimonia il progetto/evento internazionale - quasi un ponte di iniziative tra il capoluogo campano e Londra, Parigi e Valencia - in programma a Napoli fino al 31 maggio, dal titolo «Nemesis Oltre/ Nemesis Beyond», presentato nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo dall’artista nemesiaca Teresa Mangiacapra (Niobe) con Simona Marino, consigliera delegata del sindaco per le Pari Opportunità, l’islamista Giuliana Cacciapuoti, referente della commissione internazionale di Toponomastica femminile e componente della commissione per la toponomastica del Comune (che, su proposta del giornalista Francesco Ruotolo, intitolerà a Lina Mangiacapre il Belvedere di Posillipo), e con Giulia Damiani: giovane ricercatrice e scrittrice «folgorata» sulla via delle Nemesiache, alle quali ha dedicato il libro «Napoli in the Unmapped Practice of Le Nemesiache», originale ricerca per il suo master di specializzazione al Royal College of Art di Londra, dove la 25enne studiosa di Cesena vive e lavora da tre anni.



«Il senso profondo della straordinaria esperienza di questo collettivo storico a rischio oblio, in una città speciale come Napoli - spiega Giulia - è quello di un’antichità futura: perché mette in relazione passato e presente, incrociando visioni, lingue e generazioni diverse, interpellate ancora oggi da miti tellurici fondanti nella pratica artistica delle Nemesiache. E non si può raccontare questa storia senza una mappatura adeguata dei luoghi che hanno ispirato tanta creatività, e dove questa storia si è riflessa lasciandovi tracce».



Di qui il carattere itinerante e sperimentale del progetto organizzato dall’Associazione Le Tre Ghinee/Nemesiache tra Londra (che ospiterà una mostra sull’archivio delle Nemesiache) e Napoli. Obiettivo, (ri)scoprire una stagione feconda e delineare così una mappa del pensiero femminile napoletano che, anche con il contributo di Stefania Tarantino, sta prendendo corpo e visibilità pure a Parigi e Valencia: «Una sorta di psicogeografia - sottolinea Niobe - o atlante delle emozioni che restituisca al presente le idee di una lotta culturale ancora attuale». Tra le tappe del progetto pluridisciplinare, escursioni fotografiche a caccia di paesaggi sociali e interiori con giovani artiste italiane e inglesi e workshop teatrali (fino a sabato, nel Palazzetto Urban, su testo di Nemesi, con il coordinamento tra gli altri di Silvana Campese e Rita Felerico). Poi, domenica (alle 17.30, presso Fiorillo Arte alla Riviera di Chiaia), l’inaugurazione della mostra fotografica «Nemesis Oltre/Nemesis Beyond» (con opere di Agnese De Donato, Fabio Donato, Augusto De Luca, Bruno del Monaco, Luciano Ferrara, Luisa Festa, Luciano Guarino, Grazia Lombardo, Rino Vellecco e foto di lavori inediti di Màlina), seguita dalla performance di Helena Rice, Stephanie Bickford-Smith, Callum Hill e del Teatro Dissolto «In-mutati riflessi», dalle psicofavole di Lina Mangiacapre.



Ancora: la mattina del 30 maggio, a Palazzo Serra di Cassano, confronto con Esther Basile, Adele Cambria, Silvana Campese, Connie Capobianco, Valerio Caprara, Giulia Damiani, Tristana Dini, Rita Felerico, Titta Fiore, Niobe, Nadia Pizzuti, Mimma Sardella, Stefania Tarantino, Matilde Tortora e letture di Angela Caterina, protagonista anche della festa-evento conclusiva del 31 maggio, presso Fiorillo Arte. Nel segno di Nemesis e del suo impegno che - conclude Simona Marino - «va rilanciato non in forma di stantìa commemorazione, ma attraverso le sue tematiche, tuttora provocatorie: dal corpo fino alla libertà».
Mercoledì 20 Maggio 2015, 17:48 - Ultimo aggiornamento: 20-05-2015 19:34
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