«Napoli diventerà capitale della mafia», l'insulto di Celentano ferisce il web

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di Paolo Barbuto

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La rappresentazione di Napoli, nella prima puntata del cartone animato di Adriano Celentano, è durata quattro minuti che sono bastati a scatenare rabbia e polemica. La città del futuro (la storia è ambientata nel 2068) è un luogo grigio, colmo di smog e cemento che aggredisce perfino il mare del Golfo. Ma l'indignazione è cresciuta perché qui, nella Napoli del futuro, secondo il racconto di Celentano c'è il cuore del «male», rappresentato da un imprenditore edile che cementificherà quel che resta della nazione il quale lavora in un grattacielo sormontato dell'insegna «Mafia International». Dettaglio non irrilevante, l'imprenditore edile napoletano (che si chiama Dranghestein, mix fra ndrangheta e Frankestein) ordina il pestaggio a morte di un mendicante.

Tutto in quattro minuti durante e dopo i quali il mondo del web si è scatenato. Rabbia, insulti, offese, che sono andati avanti per l'intera giornata di ieri e che hanno portato a decine di segnalazioni allo sportello «Difendi la città» del Comune di Napoli, al quale i cittadini si rivolgono per chiedere la tutela dell'immagine di Napoli.
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Mercoledì 23 Gennaio 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 23-01-2019 16:05
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