Alessandra Clemente, l'assessore dalle 12 deleghe parla di tutto ma non della Galleria Vittoria a pezzi

Giovedì 1 Aprile 2021 di Paolo Barbuto
Alessandra Clemente, l'assessore dalle 12 deleghe parla di tutto ma non della Galleria Vittoria a pezzi

Parla spesso, di tutto, non della Galleria Vittoria: Alessandra Clemente è (anche) assessore ai lavori pubblici, dovrebbe battersi per ripristinare quell'infrastruttura chiusa da sei mesi che sta mettendo in ginocchio la città, e siamo certi che lo sta facendo; dovrebbe pure fornire spiegazioni alla città sui ritardi e sulla lentezza, e siamo certi che fino ad ora non l'ha fatto. Se l'è cavata con qualche comunicato ufficiale smentito dalla realtà, poi ha preferito che calasse il silenzio sulla questione, lasciando la città al buio sulla specifica questione.

Ma solo su questa, però, perché di mille altre cose, mille volte al giorno Alessandra Clemente parla con piacere ed entusiasmo.

Del resto sul tavolo della donna che de Magistris ha insignito del ruolo di futuro candidato sindaco arancione, ci sono una montagna di deleghe che producono una montagna di iniziative differenti delle quali bisogna dar conto. Nello specifico Alessandra Clemente è assessore a patrimonio, lavori pubblici, infrastrutture, strade, suolo e sottosuolo, giovani, polizia municipale, sicurezza urbana, trasporto pubblico non di linea, personale, toponomastica, immagine e promozione della città, coordinamento funzionale delle partecipate operanti nei settori di competenza: ecco perché è costretta a correre in lungo e in largo per seguire da vicino ciascuna delle iniziative che nascono sotto l'egida del suo assessorato multiplo.

Negli ultimi dieci giorni Alessandra Clemente ha eseguito sopralluoghi su cinque differenti cantieri dove sono in corso opere che ha deliberato la sua struttura (lavori stradali a via Nuova del Campo, via Manzoni, Corso Vittorio Emanuele, via Marco Rocco di Torrepadula, e lavori edili ad abitazioni a Taverna del Ferro) e in ciascuno di questi luoghi s'è fermata ad esprimere il suo parere; ha poi rilasciato decine di interviste a radio e tv, ha partecipato a molte dirette tra le quali una televisiva a Canale 9 e un paio radiofoniche a Crc. L'assessore ha anche frequentato due gallerie cittadine ma nessuna delle due è la galleria Vittoria: è stata a inaugurare la casa dei rider alla galleria Principe e ha effettuato un sopralluogo alla galleria Laziale. Poi s'è dedicata tanto ai suoi canali social che utilizza con frequenza (senza mai parlare della questione della Galleria Vittoria) ed ha pure inaugurato un profilo su Telegram.

Esprime, giustamente, il suo parere su qualunque cosa: ieri Alessandra Clemente ha affrontato con vigore anche la delicatissima questione dei nomi delle strade al Vomero, ne leggete il resoconto nella pagina che precede questa.

Però la Galleria Vittoria resta un tabù. Alcuni sostengono che non ne parli per via del sequestro da parte della Procura: il silenzio sarebbe dettato, insomma, da motivi legali. Altri sostengono che l'input del silenzio non derivi da motivi legali ma da questioni differenti. 

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A dire la verità sul tema della Galleria l'assessore Clemente in passato si è espressa per iscritto, e i risultati non sono stati sempre eccelsi perché i comunicati, con il tempo, si sono rivelati leggermente discosti dalla realtà. Senza girarci troppo intorno desideriamo ricordare a voi lettori una nota ufficiale del sette dicembre nel quale si spiegava come l'assessore ai lavori pubblici aveva a gran voce chiarito alla Commissione consiliare «la galleria Vittoria riaprirà entro il 21 marzo 2021, è una boutade giornalistica la notizia (pubblicata dal Mattino n.d.r.) della riapertura al traffico della galleria nel periodo estivo». Vale appena la pena di ricordare che il 21 marzo è passato già da dieci giorni; vale anche la pena di segnalare che, purtroppo, anche la notizia del Mattino circa una possibile riapertura entro la fine dell'estate era errata perché probabilmente se ne riparlerà per l'estate, ma quella del 2022.

 

Per chiarire come la pensa l'assessore Clemente sulla Galleria siamo costretti a pescare un altro comunicato stampa, perché lei di quest'argomento non parla. Vi offriamo una porzione della nota diffusa a firma congiunta Clemente-Gaudini il 23 di gennaio, due mesi fa: «L'amministrazione ha dedicato alla Galleria Vittoria la massima attenzione con un progetto complessivo di rifunzionalizzazione e con lo stanziamento di 600 mila euro per l'esecuzione dei lavori, individuando altresì la ditta esecutrice che è già pronta a partire. A tal fine, a dicembre, abbiamo chiesto il dissequestro temporaneo della galleria per procedere con i lavori. A seguito del diniego, gli uffici sono al lavoro per fornire adeguate rassicurazioni di carattere tecnico circa l'eliminazione di ogni pericolo in merito all'incolumità pubblica, elemento che ha dato luogo al sequestro preventivo». Sono passati due mesi, le rassicurazioni promesse dal comunicato non sono arrivate.

Forse è il caso di smettere di affidarsi ai comunicati e provare, finalmente, a parlare della Galleria Vittoria, spiegando cosa succede. 

Ultimo aggiornamento: 18:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA