Arriva Le Pen, tensioni a Pomigliano: nuove scintille tra Lega e sindacati

Lunedì 13 Maggio 2019 di Luigi Roano
Proprio mentre Marion Maréchal Le Pen - nipote di Marine Le Pen - stava facendo le valigie per Napoli dove sbarcherà oggi per dare il via alla settimana sovranista, che vedrà il clou giovedì con il comizio di Matteo Salvini, il ministro dell'Interno e segretario della Lega, sono scoppiate le tensioni. A Pomigliano D'Arco, città natale e dove risiede il vicepremier e capo politico dei Cinquestelle - l'omologo di Salvini - quello della parte gialla del contratto di governo. Esattamente come otto giorni fa. L'antipasto di quello che potrebbe succedere in questa settimana che sta iniziando a Napoli. La sostanza è che la Lega dalle nostre parti sicuramente ha catturato simpatie ma è altrettanto certo che gli avversari non mancano, anzi ce ne sono in abbondanza e di tutti i colori. Insomma l'assalto leghista a Napoli per gli ultimi comizi delle Europee sta mettendo un po' di pepe in una campagna elettorale tra le più mosce e anonime degli ultimi anni, malgrado la posta in palio sia molto alta. Il dibattito si accende solo quando ci sono contrapposizioni ideologiche estreme. Così c'è il timore che la presenza dell'accoppiata Le Pen-Salvini a Napoli, sia pure in giorni diversi, possa accendere gli animi.
 
Il clima è acceso e per la Le Pen gli arancioni di demA stanno organizzando una «contromanifestazione pacifica». Oggi la parlamentare francese dovrebbe fare la turista ma domani no, si recherà infatti al centro studio Pietro Golia, fondatore della casa editrice «Controcorrente», «per incontrare gli amici di Golia che hanno fatto delle battaglie identitarie un loro motivo di vita». Invece all'hotel Ramada - in serata - incontrerà i sovranisti e i populisti per chiedere loro di votare il compagno Vincenzo Sofo - che l'accompagna in questo tour napoletano - candidato della Lega nell'Italia meridionale. Insomma, quello del Ramada - ormai il quartier generale napoletano della Lega - sarà un vero comizio se anche non in una piazza. La Le Pen ha anche programmato un pranzo sul lungomare, una uscita pubblica sempre insieme a Sofo. L'ex parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta teme qualche incidente e si appella alla sua parte politica: «Invito i giovani di Napoli - dice - a non accettare nessuna provocazione. Il clima che tenta di instaurare la sinistra in crisi è quello di chi non accetta la sconfitta. Sapremo dimostrare il livello alto di un dibattito non solo pacifico ma di grande qualità culturale e umana. Per questo invito tutti a venire al centro studi Pietro Golia». Di manifestazione pacifica parlano anche gli arancioni «per ricordare alla Le Pen che Napoli è la città delle Quattro Giornate, quella che respinge e abiura i valori che ella stessa rappresenta». Il clou della settimana sovranista - tuttavia - è il comizio di Salvini di giovedì in piazza Matteotti, piazza simbolo delle manifestazioni sindacali e degli antifascisti. A qualche esponente di sinistra è apparsa una provocazione la scelta di quel luogo. Il ministro prima del comizio sarà in Prefettura - almeno così ha annunciato - per presiedere un Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica dopo la sparatoria che ha messo a rischio la vita della piccola Noemi. In quella sede Salvini dovrebbe varare i rinforzi promessi e spiegare come attaccare i clan che stanno infestando Napoli. Sarà anche uno dei rari faccia a faccia con il sindaco Luigi de Magistris: tra i due come è noto il feeling non esiste. L'ex pm ha annunciato che porterà le proposte della città in tema di sicurezza.

Si diceva di Pomigliano quale ring tra sinistra, sindacati e leghisti. Ieri uova e slogan sono stati lanciati contro un gruppo di militanti della Lega da parte di aderenti ad un collettivo di sinistra ed al sindacato «Si Cobas» (che però hanno smentito tale circostanza). La Lega aveva organizzato una raccolta di firme a sostegno del ministro Salvini nel parco pubblico. Otto giorni fa gruppi di estrema sinistra avevano cercato di impedire la raccolta firme per la castrazione chimica dei responsabili di violenze sessuali. I «Si Cobas» hanno annunciato per sabato un corteo diretto alla sala del Consiglio comunale di Pomigliano dove sarebbe prevista una manifestazione della Lega.
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