Asia Napoli, Lupoli manager per risolvere la crisi dei rifiuti

Giovedì 20 Gennaio 2022
Asia Napoli, Lupoli manager per risolvere la crisi dei rifiuti

Alla fine le dimissioni sono arrivate nella tarda serata così Maria De Marco, Claudio Crivaro e Daniele Fortini, rispettivamente presidente, consigliere e amministratore delegato non sono più i componenti del Cda di Asìa, l'azienda per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Una riunione durata pochi minuti anche se la gestione per arrivare al risultato è stata molto più lunga e faticosa del previsto. Anche perché è curioso che abbiano dato le dimissioni ieri però resteranno in carica fino all'Assemblea dei soci della prossima settimana e il socio è uno solo: il Comune. Ci sono voci contrastanti su questo penultimo atto del Cda. Alcuni sostengono che i tre volevano chiudere la partita la prossima settimana, vale a dire convocare l'assemblea dei soci e dimettersi contestualmente visto che comunque devono restare in carica. Una soluzione che - nella sostanza - non li mettesse davanti agli occhi della città come i colpevoli unici della crisi rifiuti in atto. Altri fanno sapere che invece la De Marco, Crivaro e Fortini alla fine hanno accettato senza troppe resistenze la soluzione delle dimissioni immediate sul tavolo e il ruolo di traghettatori fino alla prossima settimana per aprire l'assemblea dei soci. Non un mero formalismo, ma un atto di sostanza. Staranno sulla graticola ancora per qualche giorno ma di fatto depotenziati politicamente. Chi firmerà eventuali atti urgenti? Come potranno incidere in questi ultimi giorni in una crisi così profonda e la città così trascurata? Fino a quella data, quella dell'assemblea, i tre vivranno in una specie di limbo.

 

Asìa cambierà pelle, non avrà più un Consiglio di amministrazione, ma un amministratore unico affiancato da un direttore generale e da direttori dei vari dipartimenti di Asìa, quelli territoriali, struttura che è stata smantellata dalla gestione precedente a quella uscente. Ricostruire la filiera del comando sul territorio è una delle priorità del sindaco Gaetano Manfredi condivisa con l'assessore competente Paolo Mancuso che è anche presidente provinciale del Pd. E questo potrebbe essere un punto debole della gestione Mancuso vale a dire la politicizzazione delle nomine alla quale il Pd non si è mai sottratto. Diversi i profili che sta valutando Manfredi assieme all'assessore per cercare di dare ad Asìa quello sprint per dare un servizio migliore alla città e ai napoletani. Il sindaco vorrebbe figure che non siano compromesse con il passato, tecnici preparati e senza un passato ingombrante. Un paio di profili esaminati sono però gente nota e già introdotta da anni nel sistema dei rifiuti, persone preparate ma non una novità. Si tratta di Carlo Lupoli attuale direttore generale dell'Ato Napoli 1 e di area Pd. Arrivato in Asìa già nel 2000, dove ha ricoperto il ruolo di capo del Personale, direttore Risorse Umane, direttore operativo e direttore Servizi ed Iniziative straordinarie. Nel 2016 è andato in Regione alla direzione generale per l'ambiente ed è stato anche direttore operativo del termovalorizzatore di Acerra fino a dicembre 2018 prima di arrivare all'Ato. Nella partita c'è anche Domenico Ruggiero, attuale direttore di Sapna. Anche per lui vale lo stesso discorso di Lupoli, si tratta di gente ben nota. Il dilemma del sindaco è se scegliere l'usato sicuro oppure voltare pagina. 

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