Autonomia differenziata, Calderoli a Napoli da De Luca: «Intese per i Lep nel giro di un anno»

Il ministro ha tracciato il cronoprogramma sui prossimi passi

Roberto Calderoli e Vincenzo De Luca
Roberto Calderoli e Vincenzo De Luca
di Alessio Liberini
Venerdì 9 Dicembre 2022, 20:20 - Ultimo agg. 10 Dicembre, 09:41
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«Prima di parlare di autonomia definiamo i livelli essenziali delle prestazioni per tutti i cittadini italiani dal Piemonte alla Sicilia. Definiti i Lep possiamo definire tutto il resto». Con queste parole il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha risposto ai cronisti a margine dell’incontro odierno con il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli. Il tavolo si è tenuto a soli pochi giorni di distanza dalla presentazione del disegno di legge, proposto da Calderoli, sull’autonomia differenziata che non poneva la definizione dei Lep come precondizione per la richiesta di autonomia differenziata da parte di una qualsiasi Regione.

Così il nuovo esecutivo ha scelto di intraprendere una strada all’insegna della diplomazia con i presidenti di Regione. In questo scenario si è svolto il summit odierno tenuto nel primo pomeriggio di oggi nella sede della Regione Campania a Palazzo Santa Lucia. Nel corso dell’incontro il titolare del dicastero per gli Affari regionali e le Autonomie ha tracciato un cronoprogramma in merito ai prossimi passi da compiere sul fronte dell'autonomia differenziata spiegando che i prossimi sei mesi saranno «utilizzati per la definizione dei Lep e i successivi per il calcolo della spesa storica, i costi standard e i fabbisogni standard, così da poter quantificare da un punto di vista economico quanto costano questi Lep». 

Il governatore campano ha chiesto però di accelerare il più possibile in tal senso: «Calderoli - ha spiegato Vincenzo De Luca - su questo è meno fiducioso di me, a me bruciano i minuti e non le ore e i mesi, ma a livello nazionale e parlamentare voi sapete che i tempi sono spesso biblici, per la farraginosità delle procedure parlamentari. Io credo che dobbiamo accelerare moltissimo e non dobbiamo moltiplicare commissioni e sottocommissioni».

«Ho accettato questa sfida – ha replicato Calderoli, parlando con i giornalisti presenti - sono sempre stato accusato di voler accelerare troppo e vorrei dare risposte entro 2-3 mesi, ma in maniera pragmatica credo che le intese potranno avvenire nel giro di un anno». 

Nel corso dell’incontro il presidente della Regione Campania ha consegnato al ministro una proposta relativa all'autonomia, da poter realizzare a Costituzione invariata. Nel documento, redatto da Palazzo Santa Lucia, si fa riferimento a sette materie le cui competenze, per De Luca, andrebbero concentrate in capo alle Regioni al fine di sburocratizzare interventi che solitamente si realizzano in tempi biblici. Nella proposta, presentata al ministro Calderoli, la Regione chiede difatti di trasferire la competenza alle Regioni per quanto riguarda: pareri ambientali per opere ricadenti nel territorio della regione; impianti energetici; piani paesaggistici (con parere del Ministero solo se sono compresi beni paesaggistici); trasformazione urbanistica ed edilizia; portualità; insediamenti produttivi e Zes; silenzio-assenso e silenzio devolutivo. 

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«Tutto ciò che a volte diventa un calvario, per passare dai progetti ai cantieri, può rappresentare una modernizzazione dell’Italia» ha motivato il Governatore Campano. «Cominciamo – conclude De Luca -  a lavorare su questi punti che non riguardano solo la Campania ma tutta l’Italia. Vedremo se il livello parlamentare sarà adeguato a queste nostre richieste. Mi sembra che Calderoli ha accettato quest’impostazione volta alla concretezza, intanto cominciamo a lavorare».  

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