Autonomia differenziata, De Luca: «Sud unito nella battaglia»

L'intervento del governatore della Campania in difesa delle risorse da destinare al Mezzogiorno

De Luca in primo piano
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Mercoledì 23 Novembre 2022, 13:15 - Ultimo agg. 18:11
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«Nei prossimi mesi ci aspetta una battaglia importante contro l'idea di autonomia differenziata della Lega, portava avanti dal ministro Calderoli, che aumenterà il divario già grave tra Nord e Sud, e i tentativi di questo Governo di togliere risorse al Mezzogiorno. Tutte le Regioni del Sud devono opporsi a questo disegno complessivo, a prescindere dal colore politico, come fanno al Nord quando devono portare avanti battaglie comuni». Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca a Vairano Patenora, dove ha preso parte all'evento di inaugurazione della variante al tratto urbano, opera che consentirà al traffico pesante di evitare il centro del comune.

Sull'autonomia differenziata De Luca spiega che «regionalizzare due settori fondamentali come sanità e scuola, con integrazioni salariali regionali, corsi di formazione e assunzioni regionali, non farà altro che accrescere la già elevata mobilità di giovani dal Sud al Nord, che non possiamo permetterci, e il divario tra le regioni». De Luca se la prende anche con la restante «strategia» del Governo, tesa a «togliere risorse al Sud», articolata su tre livelli. «In primis - dice - il governo attuale non ha ancora ripartito il Fondo Sviluppo e Coesione, dove ci sono i soldi per quasi 20miliardi di euro destinati al Sud - 5,5 alla Campania - e servono per finanziare opere come questa, che migliorano la viabilità. Anche il Governo Draghi non lo ha fatto, e ciò è grave. Inoltre - aggiunge - questo Governo vuole rimodulare il Pnrr, e ciò danneggerà il Sud. Infine si sta discutendo su come impiegare i fondi Ue non spesi nelle passate programmazioni; questi fondi non vanno però inviati al Nord, sebbene la mancata spesa può dipendere anche da inefficienze del Sud. Va infatti detto - conclude De Luca - che tantissimi comuni meridionali non hanno strutture tecniche per fare progetti e impegnare i fondi ricevuti, spesso vanno avanti con un solo geometra. Come si fa?»

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