Autonomia differenziata, De Luca chiama Zaia e i governatori del Nord: «Definiamo proposta unitaria»

«Accantoniamo i diversi punti di vista, non sprechiamo un'occasione preziosa»

Vincenzo De Luca col presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero
Vincenzo De Luca col presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero
Giovedì 1 Dicembre 2022, 17:14 - Ultimo agg. 19:34
3 Minuti di Lettura

«Accantoniamo i diversi punti di vista. Diamo tempo al Parlamento e al Mef di valutare e approfondire tutti gli aspetti legati all'autonomia differenziata. Ma non sprechiamo un'occasione preziosa: definiamo una piattaforma unitaria che impegni tutti quanti noi sull'obiettivo di una sburocratizzazione radicale». Il governatore campano Vincenzo De Luca, citando una lettera ricevuta dal collega veneto Zaia, si rivolge a tutti i presidenti di Regione con una proposta: «Cerchiamo di acquisire da subito obiettivi estremamente importanti di decentramento e di sburocratizzazione in modo da modernizzare il Paese e le istituzioni. Vi sono decine di 'parerì legati ai ministeri e allo Stato centrale che possono essere o cancellati o rapidamente trasferiti a livello regionale.Tantissimi interventi di centralismo assurdo e paralizzante possono e devono essere cancellati: Sovrintendenze, piani paesaggistici, portualità, impianti energetici, opera pubbliche di valenza regionale o intercomunale etc».

Ricorda De Luca: «Su tutte queste materie, senza sconvolgimenti istituzionali, le Regioni possono essere interlocutori unici. Il mondo imprenditoriale, il mondo delle professioni, tanti cittadini, ci domandano decisione rapide, tempi brevi per aprire cantieri e fare opere: è questo che interessa di più. Credo che su questo possiamo fare un ottimo lavoro, e dare risposte efficaci alle nostre comunità e al mondo produttivo». 

Video

Caustica la replica di Severino Nappi, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania: «È francamente paradossale che il presidente della Campania dichiari di voler far ritirare al ministro Calderoli una proposta che non esiste. Calderoli ha invece il merito di aver aperto una discussione con le regioni che ha già consentito al Governo di prendere l’impegno, direttamente nella legge di stabilità, di condizionare ogni intervento in materia di autonomia differenziata alla preventiva adozione di strumenti che garantiscano uguali diritti e servizi a tutti i cittadini d’Italia attraverso l’introduzione dei Lep. Insomma, mentre noi facciamo i fatti, al Sud c’è una certa politica che si dedica solo alle fanfaronate». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA