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Napoli, da «Bagnolifutura» a una nuova Bagnoli: la firma dell'accordo è all'orizzonte

Sabato 16 Luglio 2022
Napoli, da «Bagnolifutura» a una nuova Bagnoli: la firma dell'accordo è all'orizzonte

Sta per giungere a termine la lunga vicenda giudiziaria che ha visto coinvolta innanzitutto la società «Bagnolifutura», che prima del suo fallimento aveva l’obiettivo di riqualificare l’area dell’ex «Italsider» previa bonifica dall’inquinamento che per anni si è accumulato nell’area industriale, impedendo un suo utilizzo anche turistico. Il conseguente coinvolgimento in numerosi contenziosi di società pubbliche, di enti locali e di autorità portuali, sui cui far ricadere le colpe per il disastro ambientale, sembrava di difficile soluzione. Finalmente, invece, sembra ora possibile la firma di un accordo, che porterà preziosi fondi sia al comune di Napoli sia al fallimento così da pagare almeno in parte i creditori.

«È soprattutto grazie alla volontà del dottore Giampiero Scoppa, presidente della sezione fallimentare di Napoli - spiega il professore Massimo Rubino De Ritis, che con Paolo Piscitello e Luciano Imparato forma il team di avvocati del fallimento - che tutte le nostre iniziative legali hanno consentito di far sedere intorno a un tavolo tutte le parti interessate. Sarebbe stato assurdo continuare ad addossare ciascuno le colpe sull’altro, soprattutto quando i soggetti coinvolti rappresentano direttamente o indirettamente parti del sistema statale».

Si tratta ora solo di elaborare il testo definitivo della transazione plurilaterale, momento fondamentale per ripartire da zero, seppellendo quello che è stato ma non i residui tossici che aspettano di essere rimossi . «Pensavo che non avrei visto la fine dei contenziosi - ha concluso il professore Rubino De Ritis - invece oggi sono fiducioso di vedere un litorale meraviglioso, come aveva progettato Lamont Young nella second metà dell’800». E non è l’unico progetto che in passato è stato elaborato per la vocazione turistica della intera area flegrea.

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