Bando cinema della Regione Campania, ​la soddisfazione di Cna e Clarrc

Sabato 28 Settembre 2019
«C’è molto fermento nel mondo del cinema in Campania. Le case di produzioni e i giovani registi stanno preparando i dossier da presentare per accedere ai finanziamenti regionali. E’ un segnale molto bello, perché se la Campania è scelta da molte produzioni nazionali e internazionali come location, grazie agli enti locali, con il fondo per il cinema, si conferma la volontà di dare un supporto di sistema alle piccole e medie imprese di produzione ed ai talenti del territorio». Così, Antonella Di Nocera, presidente dell’associazione Clarcc e delegata di Cna Cinema e audiovisivi Campania nella presidenza nazionale, e Giuseppe Oliviero, presidente di Cna Campania Nord commentano il recente bando della Regione Campania sulla produzione cinematografica.

Una fotografia dell’attività sul territorio che arriva  da Cna Cinema e Audiovisivo Campania che si è costituite lo scorso aprile e che in sinergia con Clarcc - Coordinamento Cinema della Campania, che ha il merito di aver contribuito in maniera efficace alla promulgazione della Prima legge cinema regionale del 2016, è attiva per rafforzare la rete tra gli operatori del settore cinema campano il cui primato è da anni testimoniato dai grandissimi risultati nazionali ed internazionali. Il gruppo campano di Cna sta trasferendo sul territorio il posizionamento strategico nelle attività di rappresentanza svolte da Cna Cinema e Audiovisivo a livello nazionale, europeo e internazionale, con la consapevolezza che Cna nazionale è accreditata ai tavoli Mibac, al Mise ed è interlocutore della governante Rai, Partner del sistema nazionale delle Film Commission, nonché componente del tavolo tra broadcaster privati e associazioni dei produttori.

In questo quadro, la pubblicazione, a cura della direzione cultura della Regione, lo scorso 9 settembre, dell’avviso pubblico - contributi a sostegno della produzione, la valorizzazione e la fruizione della cultura cinematografica, in attuazione della suddetta legge per l’anno 2019 «è un passo importante di affinamento di quanto in questi anni è stato elaborato e nei fatti anche rodato con l’esperienza messa in campo sul piano istituzionale e produttivo», spiegano Oliviero e Di Nocera.
 
Come stakeholders e protagonisti di questo percorso, prima Clarcc e ora anche Cna hanno potuto apprezzare un ambito di confronto per il piano annuale cinema, con gli uffici preposti della direzione Cultura della Regione e con la Film Commission, che di fatto sfocia in alcuni innovativi esiti contenuti in questo ultimo bando, che consentiranno un consistente snellimento delle procedure ed una più adeguata fiducia nelle prestazioni del comparto locale in termini di produttività e competenza.
 
Sebbene il bando sia stato pubblicato in modo piuttosto tardivo, con una scadenza nel quarto trimestre dell’anno (il che in termini di programmazione crea non poche difficoltà), Cna Cinema e Audiovisivo Campania e Clarcc, esprimono dunque soddisfazione per alcuni positivi risvolti contenuti. Innanzitutto, per aver programmato, come a suo tempo fu richiesto proprio nella prima stesura della Legge, un fondo per lo sviluppo per opere audiovisive di 460.000 euro per consentire l’avvio di progetti, cosa che spesso diventa il maggiore ostacolo per le giovani imprese. Un contributo che è destinato alla copertura di spese per l’acquisizione diritti, la scrittura, l’attività di ricerca, la realizzazione di dossier, la preparazione di budget e piano finanziario, nonché la partecipazione a laboratori, workshop mercati e forum.
 
Seconda importante variazione è la riduzione dell’ammontare complessivo da rendicontare di spese ammissibili effettivamente sostenute in Campania a fronte del contributo ottenuto, con criteri che riprendono modelli già sperimentati in altre regioni d’Italia e dunque con percentuali del 150-120-100 % del contributo.

A ciò si aggiunga che, al fine di semplificare e velocizzare le procedure finora molto complesse e rallentate che hanno messo a dura prova i seppur infaticabili amministrativi degli uffici regionali preposti (che vanno rafforzati per fare fronte alla mole di lavoro che questo settore richiede, come asse divenuto portante dell’economia e dell’industria culturale della regione) i bilanci consuntivi potranno essere certificati da revisori contabili accreditati allineandosi a soluzioni già ampiamente sperimentate in altri settori.

L’auspicio finale è che, grazie ad una programmazione e ad una gestione delle risorse sempre più stabile, efficiente e in linea con le esigenze dinamiche delle imprese del comparto, la Regione Campania, che ha dimostrato capacità di visione prospettica in questa consiliatura con il varo della Legge 30/2016,possa continuare con il Fondo Cinema a dare ampio spazio alle opportunità per i giovani di questo territorio e a continuare nei processi di snellimento e semplificazione, nonché di rafforzamento delle risorse umane impegnate sul settore, tali da consolidare sempre più il primato conquistato grazie ai talenti e alle storie della nostra terra. © RIPRODUZIONE RISERVATA