Sindaco di Napoli, Bassolino in campo con un'associazione civica: ecco il piano

Venerdì 16 Ottobre 2020 di Luigi Roano

C'è la sostanza, non ancora la forma, ovvero il contenitore. Ma si sa, l'importante è il quadro non la cornice che per quanto di valore resta sempre sullo sfondo. E quello di Antonio Bassolino è un quadro già molto ben delineato, il percorso è tracciato e porta dritto a Palazzo San Giacomo. Il piano dell'ex sindaco è quello di mettere in campo un'associazione civica aperta ai saperi e al popolo in maniera trasversale. Bassolino - nella sostanza - è già oltre il centrosinistra, oltre gli steccati classici della politica, obiettivo che sta perseguendo con fermezza. Un distacco doloroso anche dal suo Pd quelle che sembra si stia consumando. Ci sta provando Goffredo Bettini a tenere dentro Bassolino, ma le difficoltà a livello locale con un Pd piegato sul governatore Vincenzo De Luca sono tante. Bassolino sta sperimentando nuove strade fino a incontrare anche esponenti di Forza Italia - liberi dal salvinismo - molto interessati al suo progetto. Riepilogando: eravamo rimasti ai saggi, almeno una cinquantina e le richieste sono in aumento. Gente capace di progettare la Napoli del futuro a partire dai bisogni dei napoletani. Sarebbe questa una autentica rivoluzione. Personalità pescate nel mondo reale. Ora Bassolino è al secondo step, vale a dire la costruzione di un luogo politico riconoscibile dove far convergere in maniera riconoscibile il suo progetto. E in questo senso l'ex sindaco si sta muovendo molto ha un'attività i presenza - come si dice di questi tempi - perché scandaglia Napoli in lungo e largo facendo i classici bagno di folla. Per poi riversare su fb l'esperienza da sindaco di strada. E li tra i commenti si può verificare come Bassolino abbia la capacità ancora molto forte per fare proselitismo. Basterà per la corsa a Palazzo San Giacomo? Lo si scoprirà a breve perché Bassolino sa perfettamente che pur essendo nel cuore di molti napoletani costruire una candidature per guidare la terza città d'Italia è una cosa molto seria e si deve partire presto soprattutto se non si ha un partito alle spalle e al momento tra lui e il Pd non sembrano esserci punti di contatto. 

Sui social ormai Bassolino è una star e riemergono da un passato non molto lontano anche pezzi importanti di quando era governatore o sindaco. Fra chi invoca in maniera chiara la sua discesa in campo c'è Antonella Cammardella, ex presidente della Municipalità Bagnoli, ed ex consigliera regionale eletta proprio nel famoso listino con Bassolino. «Forza Antonio io sono con te» scrive sulla pagina fb dell'ex sindaco. Poi l'ex assessore Luigi Anzalone che sempre sulla bacheca di Bassolino scrive un vero manifesto politico: «Sono assolutamente persuaso - scrive Anzalone - che l'unica, seria, prestigiosa candidatura di sinistra e per una più ampia aggregazione di forze civiche e democratiche sia quella di Antonio Bassolino. Non è tempo di una candidatura purchessia o di esperimenti o invenzioni». Più chiaro di così davvero non è possibile. Addirittura c'è chi lancia l'hashtag «#celafaremoinsieme #passodopopasso» parafrasando il celebre motto di Bassolino. Una sorta di chiamata alle armi che sta riempiendo di entusiasmo Bassolino che forse non si aspettava. Lui fa incontri e incassa consensi e vale la pena ricordare chi già fa parte della squadra di pensatori targata Bassolino come lo storico e docente Paolo Macrì che chiede a Bassolino di andare a pescare anche nel Pd. Detto di Macrì spuntano fuori altri nomi pesanti come quello del professor Biagio De Giovanni, di Mauro Calise, un ex di de Magistris come Bernardino Tuccillo che è stato assessore della prima ora nella giunta arancione. Certo, la spinta che arriva da sinistra è forte e gli fa piacere, ma ancora di più gli fa piacere quando la stessa spinta arriva da settori e da fette di società lontane dalla sua storia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA