Regionali Campania 2020, caos liste da De Luca: i satelliti del centrosinistra resistono ai tagli

Venerdì 31 Luglio 2020 di Carlo Porcaro

Nessuno vuole farsi da parte, l'ansia da prestazione ha assalito tutti nella corsa al Consiglio regionale tra i sostenitori di Vincenzo De Luca. Le 17 liste del centrosinistra hanno 48 ore di tempo per auto-ridursi, ma si tratterà di un'operazione molto complicata. Se è vero che il Pd non gradisce l'overdose di civiche che rischia di indebolire il suo peso (a sorpresa è orientato a non candidarsi più l'ex sindaco di Afragola Mimmo Tuccillo), le aspirazioni di chi ha messo su un partitino personale per trattare direttamente con De Luca sono così tante che accorparsi significherebbe non avere la stessa agibilità. Il vice di De Luca, Fulvio Bonavitacola, ha chiesto però di ridurre le liste almeno a 14, mantenendo in vita quelle con un riferimento nazionale.

«Siamo presenti da 20 anni alle elezioni e abbiamo una lista anche alle comunali di Giugliano, perché dovremmo auto-escluderci?», dice per esempio Giuseppe Ossorio storico leader dei Repubblicani democratici. «Mi rendo conto, serve un Consiglio regionale coeso soprattutto alla luce dell'autunno caldo che ci attende aggiunge -, ma siamo proiettati a presentarla, del resto me lo chiese De Luca in tempi non sospetti ovvero l'anno scorso. Vediamo questa settimana che cosa succede altrimenti non ci strappiamo i pochi capelli che ci sono rimasti. Dipende molto dai programmi, per esempio questo è il momento di introdurre più Stato e meno mercato nella società».
 


Chi non ha alcuna intenzione, a quanto si apprende, di tornare sotto il controllo di Ciriaco De Mita è Pasquale Sommese che in queste sta definendo la lista Liberaldemocratici-Campania Popolare che inizialmente avrebbe dovuto avere anche il logo Demos di Nello Formisano che invece ha fatto alleanza con Europa Verde. A Napoli sono pronti il figlio di Sommese, Giuseppe, ma anche il libero professionista Elia Rosciano e nel salernitano il presidente dei distretti turistici regionali Enzo Marrazzo: nessuna convergenza con I Popolari di De Mita, i rapporti tra l'ex assessore regionale e il sindaco di Nusco non sono ottimali. Formisano di Demos si dice contento di aver già provveduto alla reductio ad unum facendo una lista comune con Francesco Emilio Borrelli. Doveva fare un soggetto di sinistra con Articolo 1 e Futura, che invece hanno dato vita a Democratici e Progressisti. «Noi ci presentiamo alle regionali oltre che in numerosi comuni come San Giorgio a Cremano a sostegno del sindaco uscente Giorgio Zinno, non credo che tanti altri siano nelle condizioni di fare altrettanto», spiega. «Confermo la mia lista, sento tante indiscrezioni, ma i Moderati ci saranno: siamo stati tra i primi a presentarci», aggiunge Enzo Varriale.

Le liste si presentano entro le ore 12 del 22 agosto, ma in molti sono partiti con la rispettiva campagna. Quanto alla lista De Luca presidente va detto che si presenta affollatissima, con l'overbooking di candidati provenienti dal nolano-vesuviano: il sommese ex caldoriano Carmine Mocerino fa coppia con l'ex sindaco di Boscotrecase Agnese Borrelli, l'ex Forza Italia Paola Raia viaggia da sola, il sindaco di Liveri Raffaele Coppola (anch'egli ex berlusconiano), l'assessore comunale di Palma Campania Elvira Franzese, a cui vanno aggiunti l'ex Pd Diego Venanzoni, il consigliere comunale di Agorà Nino Simeone, gli assessori regionali Lucia Fortini a Napoli e Sonia Palmeri a Caserta, oltre ovviamente ai consiglieri regionali uscenti Carmine De Pascale e Alfonso Longobardi. In Centro Democratico ci sarà il giovane Davide D'Errico, vicino al movimento di Calenda Azione e iperattivo sui social. La capolista di Più Europa sarà la penalista Carolina Persico.

Ultimo aggiornamento: 10:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA